Il Mutuo

guida al mutuo

E’ ormai un bisogno imprescindibile: chi non ha un‘automobile?

E’ molto difficile trovare qualcuno che riesca a fare a meno della macchina ma le auto, anche le meno costose, hanno comunque un prezzo: come fare ad acquistare una macchina se non si possiede la liquidità necessaria?

Per chi vuole acquistare un veicolo, sia che si tratti dell’auto dei propri sogni, sia che sia una macchina magari più abbordabile, la soluzione perfetta è probabilmente rappresentata dai prestiti auto: con i prestiti auto potrai finanziare anche il 100% del tuo veicolo potendo così acquistare subito l’automobile che vuoi ma pagandola in tante piccole comode rate. Spesso quando si va ad acquistare un auto presso un concessionario quando viene offerta all’acquirente la proposta di finanziamento auto dell’istituto di credito che si appoggia al concessionario in questione il cliente si fida e semplicemente decide di sottoscrivere quel prestito. Ma quel finanziamento sarà davvero il più adatto a quell’acquirente? Il fatto che quel concessionario abbia stretto accordi con una determinata finanziaria non rende naturalmente i servizi offerti da quella finanziaria i più adatti per tutti i clienti. Qual è allora la scelta più saggia? Quella di scegliersi da soli il proprio prestito auto vagliando in tutta calma diverse proposte fino a trovare il finanziamento che fa davvero al proprio caso.

Decidere di scegliere autonomamente il proprio prestito auto ha solo vantaggi: non vincola infatti in nessun modo rispetto alla decisione di quale auto acquistare, né occorrerà giustificare la propria spesa con l’istituto finanziatore. Quando si richiede un prestito non c’è cosa peggiore della fretta e della mancata ricerca del finanziamento più adatto alle proprie esigenze: meglio non cadere in un simile errore! Un altro importante accorgimento da tenere a mente quando si decide di richiedere un prestito auto? Stipulare un’assicurazione furto e incendio: è infatti consigliabile farlo sempre per tutelarsi da eventuali spiacevoli inconvenienti.

Gentile lettore, di seguito puoi trovare i tassi aggiornati in tempo reale.

CAMBI DI RIFERIMENTO DELLE ORE 14,15 DEL GIORNO 26/01/2012

Rilevati secondo le procedure stabilite nell’ambito del Sistema europeo delle banche centrali.

Dollaro USA 1,3145
Yen 101,98
Lev bulgaro 1,9558
Corona ceca 25,193
Corona danese 7,4343
Lira sterlina 0,83800
Fiorino ungherese 294,80
Litas lituano 3,4528
Lat lettone 0,6986
Zloty polacco 4,2470
Nuovo leu romeno 4,3408
Corona svedese 8,8775
Franco svizzero 1,2071
Corona islandese – ultima rilevazione al 3 Dic. 2008
Corona norvegese 7,6465
Kuna croata 7,5840
Rublo russo 39,8190
Lira turca 2,3580
Dollaro australiano 1,2326
Real brasiliano 2,2849
Dollaro canadese 1,3166
Yuan cinese 8,2906
Dollaro di Hong Kong 10,1964
Rupia indonesiana 11775,79
Shekel israeliano 4,9399
Rupia indiana 66,0470
Won sudcoreano 1474,33
Peso messicano 16,9883
Ringgit malese 3,9967
Dollaro neozelandese 1,6004
Peso filippino 56,178
Dollaro di Singapore 1,6511
Baht tailandese 41,118
Rand sudafricano 10,2801

Fonte: Banca D’Italia

Gentile lettore, di seguito puoi trovare i tassi aggiornati in tempo reale.

CAMBI DI RIFERIMENTO DELLE ORE 14,15 DEL GIORNO 25/01/2012

Rilevati secondo le procedure stabilite nell’ambito del Sistema europeo delle banche centrali.
[Leggi tutto]

Gentile lettore, di seguito puoi trovare i tassi aggiornati in tempo reale.

CAMBI DI RIFERIMENTO DELLE ORE 14,15 DEL GIORNO 24/01/2012

Rilevati secondo le procedure stabilite nell’ambito del Sistema europeo delle banche centrali.
[Leggi tutto]

Gentile lettore, di seguito puoi trovare i tassi aggiornati in tempo reale.

CAMBI DI RIFERIMENTO DELLE ORE 14,15 DEL GIORNO 23/01/2012

Rilevati secondo le procedure stabilite nell’ambito del Sistema europeo delle banche centrali.

Dollaro USA 1,3017
Yen 100,10
Lev bulgaro 1,9558
Corona ceca 25,349
Corona danese 7,4358
Lira sterlina 0,83625
Fiorino ungherese 301,89
Litas lituano 3,4528
Lat lettone 0,6986
Zloty polacco 4,2853
Nuovo leu romeno 4,3423
Corona svedese 8,7791
Franco svizzero 1,2061
Corona islandese – ultima rilevazione al 3 Dic. 2008
Corona norvegese 7,6645
Kuna croata 7,5703
Rublo russo 40,3340
Lira turca 2,3690
Dollaro australiano 1,2332
Real brasiliano 2,2825
Dollaro canadese 1,3129
Yuan cinese 8,2179
Dollaro di Hong Kong 10,1013
Rupia indonesiana 11644,38
Shekel israeliano 4,9077
Rupia indiana 65,0780
Won sudcoreano 1471,31
Peso messicano 17,0627
Ringgit malese 4,0130
Dollaro neozelandese 1,6008
Peso filippino 56,344
Dollaro di Singapore 1,6478
Baht tailandese 40,860
Rand sudafricano 10,3027

Fonte: Banca D’Italia

Gentile lettore, di seguito puoi trovare i tassi aggiornati in tempo reale. Ti ricordo che a questi tassi di riferimento, viene applicato un valore aggiunto (spread) che in pratica è il guadagno degli istituti bancari.

TASSO FISSO
EURIRS aggiornati al 26/1/2012
Scadenze Tasso
1 anno 1,27%
2 anni 1,19%
3 anni 1,26%
4 anni 1,46%
5 anni 1,66%
6 anni 1,86%
7 anni 2,03%
8 anni 2,17%
9 anni 2,28%
10 anni 2,39%
12 anni 2,55%
15 anni 2,68%
20 anni 2,71%
25 anni 2,65%
30 anni 2,60%
40 anni 2,54%
50 anni 2,54%
TASSO VARIABILE
EURIBOR aggiornati al 26/1/2012
Scadenze Euribor
360
Euribor
365
1 mese 0,73% 0,74%
2 mesi 0,94% 0,95%
3 mesi 1,14% 1,16%
4 mesi 1,24% 1,26%
5 mesi 1,33% 1,35%
6 mesi 1,44% 1,46%
7 mesi 1,50% 1,52%
8 mesi 1,56% 1,58%
9 mesi 1,62% 1,64%
10 mesi 1,67% 1,70%
11 mesi 1,72% 1,74%
12 mesi 1,77% 1,80%
TASSO BCE
aggiornato al 26/1/2012
Tasso 1,00%

Tassi di riferimento sopra  riportati sono:

EURIRS
Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso. E’ diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea ed è pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap. E’ detto anche IRS.

EURIBOR
Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito. E’ utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Prestiti di liquidità e mutui ipotecari sono all’ordine del giorno, e, in questo primo mese del 2012 è cresciuta la richiesta di piccoli o medi prestiti di liquidità, è chiaro che  tutto il nostro Paese sta attraversando del resto non potrebbe che aumentare le esigenze di liquidità. Ma se è facile aver bisogno di soldi non è altrettanto facile ottenerli. Da un lato la crisi economica alimenta il bisogno di richiedere finanziamenti, dall’altro ci si ritrova sempre più in difficoltà alla fine del mese e può facilmente capitare di ritrovarsi nella condizione di non pagare una o più rate del proprio prestito personale.

A quel punto, quando la propria posizione creditizia viene compromessa, quando si hanno problemi come protesti, pignoramenti, o anche solo segnalazioni nei registri dei cattivi pagatori, ecco che ottenere un prestito diventa ancora più difficile.

Cosa fare se non si ha una buona posizione creditizia? Bisogna rivolgere lo sguardo ai servizi finanziari riservati ai cattivi pagatori.

I servizi per cattivi pagatori però non sono aperti a tutti, infatti questi speciali servizi sono accessibili  soltanto se si hanno determinate caratteristiche: occorre essenzialmente essere lavoratori dipendenti oppure pensionati.

Per aiutare i cattivi pagatori o protestati che necessitano di un prestito personale sono infatti stati creati dei servizi finanziari ad hoc che non tengono troppo in considerazione eventuali problemi nel pagamento di prestiti precedenti, ma di contro questi finanziamenti necessitano della cessione del quinto: ecco spiegata l’assoluta necessità di avere una busta paga. La cessione del quinto prevede infatti che la rata mensile venga direttamente detratta dallo stipendio e il valore della rata può essere apri al massimo ad un quinto del proprio stipendio mensile (da qui il nome “cessione del quinto”). Tra i lati positivi di questi servizi finanziari abbiano naturalmente in primis la possibilità di richiedere un prestito anche se si è protestati o pignorati o si è stati segnalati nei registri dei cattivi pagatori ed inoltre anche la possibilità di ottenere somme di denaro anche molto elevate e di restituire il denaro ricevuto con rata e tasso fissi per tutta la durata del rimborso.

Oddio una rata del mutuo è stata dimenticata! Per quanto si cerchi di essere precisi, per quanto si tenti di essere prudenti, per quanto si provi ad essere scrupolosi, può accadere: ci si può ritrovare, giocoforza, a saltare qualche rata nel pagamento di prestiti o finanziamenti. In particolar modo in un periodo di crisi come questo in cui stiamo versando è facile avere difficoltà a saldare alcune rate di un finanziamento.

Ma cosa accade in caso di mancato pagamento? Spesso si è particolarmente agitati anche perché non si sa a cosa si va incontro: meglio vedere dunque che scenario ci si trova davanti quando non si paga una rata.

Quando non si paga una rata si è innanzitutto considerati inadempienti nei confronti del creditore. A questo punto sono diverse le cose che possono capitare: quanto alle conseguenze che ci si può trovare a subire si va infatti dall’applicazione di un tasso di mora, ossia un aumento degli interessi sul prestito secondo quanto previsto dalle clausole del contratto di finanziamento fino all‘inserimento nei registri ufficiali delle Centrali Rischi come cattivo pagatore o come soggetto protestato. E’ bene evidenziare che quest’ultimo provvedimento comprometterà non poco la vostra posizione creditizia rendendovi molto difficile in futuro richiedere magari ulteriori finanziamenti. Bisogna però tenere a mente che l’inserimento tra i cattivi pagatori non può avvenire prima che siano trascorsi 15 giorni dalla spedizione di un “preavviso di iscrizione” al debitore. La banca è difatti obbligata ad informare l’interessato della possibile segnalazione presso una centrale rischi: il debitore deve infatti poter avere la possibilità di recuperare la propria situazione. Tuttavia, talvolta, l’istituto di credito può decidere di sciogliere il prestito anche se è non è stata pagata soltanto una rata: in questo caso il cliente deve pagare l’importo residuo del prestito e tutte le altre spese ad esso connesse. Altro problema in cui si può incorrere è che la banca segnali il mancato pagamento ad un notaio o ad un ufficiale giudiziario. In questo caso verrà comunicato al debitore l’obbligo di pagamento e, qualora, anche di fronte a questa segnalazione non si dovesse procedere con il pagamento allora si verrà inseriti nell’elenco dei soggetti protestati.

Richiesta di prestito rifiutata: perché?   Ormai capita sempre di più e troppi non si spiegano il motivo. Ma, spesso ci si trova di fronte alla necessità di chiedere un prestito personale. Le motivazioni possono essere le più disparate ma tutte le ragioni più diverse sono accomunate da una stessa esigenza: il bisogno di liquidità, esigenza che in questo periodo diventa sempre più impellente.

Tuttavia, mentre a causa del momento di crisi in cui versiamo, sempre più persone avrebbero bisogno di un finanziamento, di contro ottenere un prestito personale non è un’impresa facile, soprattutto da quando le banche hanno alzato gli spread e, per ridurre al minimo il rischio di insolvenza, selezionano in modo molto rigido la propria clientela. Vedersi rifiutata una richiesta di prestito dalla propria banca o da un istituto di credito non è dunque cosa rara: ma quali possono essere le motivazioni?

Le ragioni possono essere diverse, a partire dal fatto che si hanno altri finanziamenti in corso oppure anche solo l’aver fatto più richieste di prestito nello stesso periodo. Nel primo caso, ossia qualora si abbiano già dei prestiti in via di restituzione, la soluzione può essere quella di ricorrere ad un prestito di consolidamento, mentre nel secondo potrebbe bastare semplicemente far passare un po’ di tempo prima di avanzare una nuova richiesta di finanziamento.

Altro problema che può causare un rifiuto da parte di una banca o di un istituto di credito è il non avere una buona posizione creditizia: sia che si sia protestati o pignorati, sia che si abbiano problemi di minore entità come l’essere iscritti nelle liste dei cattivi pagatori, in ognuno di questi casi ottenere un prestito personale diventa molto difficile.

Come risolvere? Occorre ridurre il rischio di insolvenza che le banche non sono disposte a correre: un’ottima soluzione può dunque essere ricorrere ad un prestito con cessione del quinto. Se invece il problema è che non si hanno abbastanza garanzie per vedersi concesso il prestito, per avere un finanziamento potrebbe servire la presenza di un garante: ossia una persona con una situazione finanziaria solida che qualora il debitore non pagasse subentri ad esso e rimborsi il prestito al suo posto. Insomma non arrendersi anche se si ha un rifiuto del prestito è fondamentale qualche modo per ottenere liquidità in modo legale c’è sempre. Ma il nostro consiglio è prima di vedersi una pratica rifiutata, consultarsi con un promotore, esporre la situazione e arrivare insieme ad una risoluzione positiva.

Gentile lettore, di seguito puoi trovare i tassi aggiornati in tempo reale. Ti ricordo che a questi tassi di riferimento, viene applicato un valore aggiunto (spread) che in pratica è il guadagno degli istituti bancari.

TASSO FISSO
EURIRS aggiornati al 23/1/2012
Scadenze Tasso
1 anno 1,27%
2 anni 1,19%
3 anni 1,27%
4 anni 1,47%
5 anni 1,69%
6 anni 1,89%
7 anni 2,07%
8 anni 2,21%
9 anni 2,32%
10 anni 2,44%
12 anni 2,58%
15 anni 2,72%
20 anni 2,75%
25 anni 2,69%
30 anni 2,63%
40 anni 2,59%
50 anni 2,60%
TASSO VARIABILE
EURIBOR aggiornati al 23/1/2012
Scadenze Euribor
360
Euribor
365
1 mese 0,76% 0,77%
2 mesi 0,97% 0,98%
3 mesi 1,17% 1,18%
4 mesi 1,27% 1,28%
5 mesi 1,36% 1,38%
6 mesi 1,46% 1,48%
7 mesi 1,53% 1,55%
8 mesi 1,58% 1,60%
9 mesi 1,64% 1,66%
10 mesi 1,69% 1,71%
11 mesi 1,74% 1,77%
12 mesi 1,79% 1,82%
TASSO BCE
aggiornato al 23/1/2012
Tasso 1,00%

Tassi di riferimento sopra  riportati sono:

EURIRS
Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso. E’ diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea ed è pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap. E’ detto anche IRS.

EURIBOR
Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito. E’ utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.

Fonte: Il Sole 24 Ore