Credito all’immobile
dicembre 28, 2009 | Comments | Aggiornamento tassi
Cari lettori, sapevate che un terzo del credito degli impegni totali bancari sono dedicati al settore immobiliare?
Infatti la Banca D’Italia dice:
I finanziamenti al settore immobiliare rappresentano una quota significativa del
credito bancario complessivo; essi includono sia i mutui alle famiglie consumatrici
(compresi i prestiti ceduti), sia gli impieghi alle imprese di costruzioni e dei servizi
con le attività immobiliari (questi ultimi sulla base di dati stimati).
Nello scorso ottobre la loro consistenza era prossima a 550 miliardi, circa un terzo dei prestiti
totali delle banche italiane (contro poco più del 20 per cento all’inizio del 2000). I mutui alle famiglie
consumatrici costituivano la componente di maggior rilievo (il 59 per cento), mentre i finanziamenti alle
imprese di costruzioni e a quelle dei servizi erano, rispettivamente, il 23 e il 18 per cento del totale.
La crescita registrata dalla metà degli anni novanta riflette in larga misura l’espansione dei prestiti
per l’acquisto di abitazioni. Vi hanno contribuito: il calo dei tassi di interesse nominali e reali, che
ha facilitato l’accesso al credito da parte delle famiglie; le agevolazioni fiscali concesse per l’acquisto
della prima casa e, a più riprese, per le ristrutturazioni edilizie; la despecializzazione temporale e
operativa delle banche italiane, che ha accresciuto il numero degli intermediari operanti nel mercato
dei mutui, stimolando la concorrenza e l’offerta di prodotti maggiormente in linea con le esigenze delle famiglie.
E voi cosa ne pensate?
La situazione economica impone agli enti erogatori di mutui di cercare soluzioni diverse. Ci sono due buone notizie. Negli States sono salite le richieste di mutui ex-novo e di rifinanziamenti, e ciò fa ben sperare. L’altra buona notizia e che Mutuo BDS Domo offre alla sua clientela un mutuo a tasso variabile con diverse interessanti opzioni di flessibilità. Vediamole. Al mutuatario viene lasciata la possibilità di poter stabilire per una rata variabile e una durata fissa, oppure per una rata costante con durata variabile. Annotazioni: In entrambi i casi il tasso di interesse sarà variabile puro, e il riferimento sarà sempre l’Euribor, cui andrà aggiunto uno spread stabilito dall’istituto di credito sulla base della durata complessiva della transazione finanziaria. I richiedenti, siano essi lavoratori autonomi o dipendenti, potranno chiedere un importo non superiore all’80% del valore dell’immobile. Piccolo suggerimento: attenzione alla negoziazione ed al valore dello spread. E’ quello il margin degli istituti, ed è quella la variabile che più può danneggiarvi.