Il-Mutuo

Informazioni su credito ed immobili

Archive for gennaio 10th, 2010

Ecco i punti essenziali che riguardano i lettori di questo blog, le novità contenute nella Finanziaria per il 2010:

- Accesso al credito per le giovani coppie (articolo 2, comma 34).
 Si prevede che a partire dal 1° settembre 2008, è istituito presso la Presidenza del consiglio  dei ministri, un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro   a tempo indeterminato.

- Rinegoziazione mutui (articolo 2, comma 40). Si prevede la facoltà dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa di rinegoziare  i mutui accessi, non più entro il 31 dicembre 2004, ma, entro, il 31 dicembre 2008. Tuttavia viene chiarito, che tale autorizzazione è compresa nei limiti delle risorse disponibili: un milione di euro, per il 2010.

- Ristrutturazioni immobili (articolo 2, commi 7 e 8).  Disposta la proroga al 2012    della  detrazione Irpef al 36% delle   spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e in favore di acquirenti o intestatari di   immobili facenti parte di fabbricati  interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie.

Si chiarisce che: le agevolazioni spettano, anche, per le spese sostenute, nel 2012, per interventi di recupero del patrimonio edilizio e nel caso di acquisto di immobili facenti parte di parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie, sempreché i lavori siano eseguiti entro il 31 dicembre 2012 e che l’alienazione e l’assegnazione dell’immobile avvenga entro il 30 giugno 2013. La normativa di favore fiscale per il recupero edilizio, prevede, come noto, una detrazione di una quota pari al 36% delle spese di recupero del patrimonio edilizio per un ammontare complessivo delle spese agevolate non superiore a 48mila euro per immobile e la ripartizione in 10 rate annuali di pari importo. I contribuenti di età non inferiore a 80 anni possono optare per una ripartizione�
in 3 o 5 rate annuali, mentre i contribuenti di età non inferiore a 75 anni possono optare per una ripartizione in 5 rate.�
Diventa, invece, a regime l’agevolazione (il comma indica “2012 e successivi”) che consente l’applicazione dell’aliquota Iva al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Solo se trattarsi di prestazioni di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro conservativo e di ristrutturazione edilizia per le quali l’applicazione ridotta dell’Iva era finora prevista solo transitoriamente, in�
considerazione dei termini di durata della relativa autorizzazione rilasciata dall’Ue. A maggio scorso, anche, l’Europa ha cambiato norme ed è, ora, possibile in tutti gli Stati membri introdurre un’aliquota Iva ridotta per le prestazioni nel settore edile.

 

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