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Informazioni su credito ed immobili

Archive for gennaio, 2010

Mutuo per liquidità

gennaio 12, 2010 | Comments | mutui

Se hai bisogno di una liquidità di almeno 40.000 euro, il consiglio è quello di chiedere un mutuo per liquidità.
Se hai una casa di tua proprietà e hai dei progetti da concretizzare,il mutuo per liquidità può darti una mano.

infatti puoi richiedere questa forma di finanziamento fino al 60% del valore dell’immobile da ipotecare.
L’ammortamento va da 5 a 20 anni con rimborso rateale mensile.

SOGGETTI FINANZIABILI
Lavoratori dipendenti e autonomi.

IMPORTO
Un mutuo per liquiditá normalmente viene erogato fino al 60% del valore dell’immobile; altri casi sono verificati nel merito.

RIMBORSO
Le rate del mutuo di liquidità sono mensili mentre la durata è subordinata ad alcuni parametri come l’età del contraente.

AGEVOLAZIONI FISCALI
L’imposta sostitutiva è pari allo 0.25% dell’importo del mutuo (D.P.R. n. 601 del 29/09/73). Gli interessi sono detraibili
nei limiti previsti dalle norme vigenti.

PERIZIA
Effettuata da perito incaricato dall’Istituto erogante

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Moratoria sui mutui

gennaio 11, 2010 | Comments | mutui

Di seguito sono riportati gli ultimi dati a proposito della sospensione delle rate del mutuo applicata  dall’ Associazione Bancaria Italiana.
Da Febbraio 2010, sarà operativa la sospensione delle rate del mutuo.
Modificati alcuni parametri dall Abi e dall’Associazione dei consumatori, la moratoria alle rate del mutuo sarà attivata in questi casi:

- il tetto dei mutui per l’acquisto della prima abitazione principale che inizialmente previsto a
  120.000 euro,   è stato aumentato a 150.000 euro;
- introdotto il limite di reddito a 40.000 euro annui per il cittadino che può usufruire della
   moratoria;
- dai 90 giorni (inizialmente previsti) è stato allungato a 180 giorni il limite massimo di ritardo
   nel pagamento oltre   il quale la moratoria non si applica.
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Ecco i punti essenziali che riguardano i lettori di questo blog, le novità contenute nella Finanziaria per il 2010:

- Accesso al credito per le giovani coppie (articolo 2, comma 34).
 Si prevede che a partire dal 1° settembre 2008, è istituito presso la Presidenza del consiglio  dei ministri, un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro   a tempo indeterminato.

- Rinegoziazione mutui (articolo 2, comma 40). Si prevede la facoltà dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa di rinegoziare  i mutui accessi, non più entro il 31 dicembre 2004, ma, entro, il 31 dicembre 2008. Tuttavia viene chiarito, che tale autorizzazione è compresa nei limiti delle risorse disponibili: un milione di euro, per il 2010.

- Ristrutturazioni immobili (articolo 2, commi 7 e 8).  Disposta la proroga al 2012    della  detrazione Irpef al 36% delle   spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e in favore di acquirenti o intestatari di   immobili facenti parte di fabbricati  interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie.

Si chiarisce che: le agevolazioni spettano, anche, per le spese sostenute, nel 2012, per interventi di recupero del patrimonio edilizio e nel caso di acquisto di immobili facenti parte di parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie, sempreché i lavori siano eseguiti entro il 31 dicembre 2012 e che l’alienazione e l’assegnazione dell’immobile avvenga entro il 30 giugno 2013. La normativa di favore fiscale per il recupero edilizio, prevede, come noto, una detrazione di una quota pari al 36% delle spese di recupero del patrimonio edilizio per un ammontare complessivo delle spese agevolate non superiore a 48mila euro per immobile e la ripartizione in 10 rate annuali di pari importo. I contribuenti di età non inferiore a 80 anni possono optare per una ripartizione�
in 3 o 5 rate annuali, mentre i contribuenti di età non inferiore a 75 anni possono optare per una ripartizione in 5 rate.�
Diventa, invece, a regime l’agevolazione (il comma indica “2012 e successivi”) che consente l’applicazione dell’aliquota Iva al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Solo se trattarsi di prestazioni di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro conservativo e di ristrutturazione edilizia per le quali l’applicazione ridotta dell’Iva era finora prevista solo transitoriamente, in�
considerazione dei termini di durata della relativa autorizzazione rilasciata dall’Ue. A maggio scorso, anche, l’Europa ha cambiato norme ed è, ora, possibile in tutti gli Stati membri introdurre un’aliquota Iva ridotta per le prestazioni nel settore edile.

 

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Sapevate che il leasing immobiliare con durata a breve e medio termine, ha effetti più benefici rispetto al classico mutuo?
Infatti, il leasing immobiliare, rappresenta nel nostro Paese un segmento rilevante.
Può essere erogato sia per immobili già costruiti, sia per edifici in fase di costruzione.
Il leasing immobiliare, spesso è più vantaggioso del mutuo (fatte piccole eccezioni) anche grazie alla flessibilità dei parametri di ammortamento.
I canoni di ammortamento possono variare da 96 a 240 mesi, tuttavia non si superano mai i 144 mesi.
 Quindi il mutuo può essere più conveniente rispetto al leasing solo in caso di lunghi periodi di ammortamento.
Il leasing, si adatta bene alla maggiore o minore disponibilità di liquidità da parte dell’investitore, proprio perchè ha una maggiore flessibilità.
La maxirata iniziale può essere un buon punto dove già si inizia a risparmiare.
L’oscillazione della maxirata va tra il 10 ed il 30%. Di sicuro se la maxirata  da versare è alta, minore sarà il tasso dei canoni mensili, così avremo  una  minore somma da versare per il riscatto finale che può variara dal 1 al 30%.
Un altro buon vantaggio del leasing immobiliare è di natura fiscale, in particolare per il sistema azienda. Se si è contratto un mutuo, il fisco permette la deduzione degli interessi ma non della quota di capitale.
Con il leasing con durata di almeno 8 anni i canoni mensili sono interamente deducibili.
Inoltre, dall’agosto 2005 il leasing immobiliare è ancora più vantaggioso anche per i privati e non solo per il mondo delle imprese,  questo grazie alle normative che ha emanato il Ministero delle Finanze.
Un privato,  incaricando una società di leasing all’ acquisto di un immobile, avrà la possibilità di usufruire dell’immobile stesso, senza esserne il proprietario fino alla fine del contratto, evitando così di pagare  l’imposta prevista sui mutui per la casa e non avrà il grattacapo di dichiarare rendite catastali.  Anche la società di leasing riceve un altro vantaggio, quello di detrarre l’Iva.

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Ristrutturazione casa

gennaio 8, 2010 | Comments | mutui

Amici lettori, per voi che dovete ristrutturare casa, finalmente ci sono delle buone notizie.
Il Governo, con la finanziaria del 2010 proroga di un anno (quindi non più fino al 2011, ma fino al 2012) lo sconto Irpef del 36% sulle spese di ristrutturazione edilizia.
Infatti, i commi 10 e 11 articolo 2,della legge 191/09, finanziaria 2010, dispongono che anche in caso di acquisto di unità abitative (comprese in fabbricati sui quali le imprese di costruzione o le cooperative edilizie, hanno già eseguito interventi di recupero edilizio) possono godere del bonus.
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Caro lettore, di seguito puoi trovare  i tassi aggiornati in tempo reale.
Ti ricordo che a questi tassi di riferimento, viene applicato un valore aggiunto (spread) che in pratica è il guadagno degli istituti bancari.

TASSO FISSO
EURIRS aggiornati al 6/1/2010
Scadenze
 
Tasso
 
1 anno 1,30%
2 anni 1,82%
3 anni 2,23%
4 anni 2,52%
5 anni 2,77%
6 anni 2,99%
7 anni 3,18%
8 anni 3,33%
9 anni 3,45%
10 anni 3,56%
12 anni 3,75%
15 anni 3,94%
20 anni 4,06%
25 anni 4,03%
30 anni 3,96%
40 anni 3,82%
50 anni 3,77%
TASSO VARIABILE
EURIBOR aggiornati al 6/1/2010
Scadenze
 
Euribor
360

 
Euribor
365

 
1 mese 0,45% 0,46%
2 mesi 0,55% 0,56%
3 mesi 0,69% 0,7%
4 mesi 0,79% 0,8%
5 mesi 0,88% 0,9%
6 mesi 0,99% 1%
7 mesi 1,03% 1,04%
8 mesi 1,08% 1,09%
9 mesi 1,13% 1,14%
10 mesi 1,17% 1,18%
11 mesi 1,2% 1,22%
12 mesi 1,25% 1,26%
 
I tassi di riferimento sopra riportati sono:

EURIRS

Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso. E’ diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea ed è pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap. E’ detto anche IRS.

EURIBOR

Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito. E’ utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.

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