Il-Mutuo

Informazioni su credito ed immobili

Archive for febbraio 23rd, 2010

Indice armonizzato
Nell’area dell’euro l’inflazione al consumo è misurata sull’indice armonizzato dei prezzi al consumo, spesso indicato con la sigla “IAPC”. Il termine “armonizzato” significa che tutti i paesi dell’Unione europea adottano la stessa metodologia. Ciò assicura la comparabilità dei dati dei diversi Stati membri.

L’inflazione, la stabilità dei prezzi e la BCE
Il compito principale della BCE è mantenere la stabilità dei prezzi, che secondo la sua definizione corrisponde a un tasso di inflazione sui 12 mesi misurato sullo IAPC inferiore ma prossimo al 2 per cento in un orizzonte di medio termine. Approfondimento sull’importanza di preservare la stabilità dei prezzi (in inglese)
Comparabilità tra paesi
Prima dell’avvento dell’euro ciascun paese calcolava l’inflazione in base alle proprie metodiche e procedure nazionali. L’introduzione della moneta unica ha creato l’esigenza di disporre di uno strumento di misurazione dell’inflazione per l’intera area dell’euro, senza lacune né sovrapposizioni e in modo da assicurare la comparabilità tra i paesi. Lo IAPC, basato su una serie di standard giuridicamente vincolanti, risponde precisamente a tale esigenza.

Il peso delle voci considerate nello IAPC
L’impatto della variazione di un singolo prezzo sullo IAPC dipende dall’importo speso in media dalle famiglie per il relativo bene o servizio.
Esempio 1: il caffè (insieme al tè e al cacao) ha un peso dello 0,4%; qualsiasi variazione di prezzo non avrà quindi un impatto considerevole sullo IAPC complessivo.
Esempio 2: la benzina (insieme ad altri combustibili per autoveicoli e lubrificanti) ha un peso del 4,6%; ciò significa che, rispetto al caffè, la stessa variazione percentuale di prezzo avrà un impatto circa 10 volte superiore sullo IAPC.

Peso dei principali gruppi di beni e servizi compresi nello IAPCCome si calcola lo IAPC?
1.Rilevazione dei prezzi: ogni mese circa 1,8 milioni di prezzi vengono registrati dagli osservatori dei prezzi in oltre 200.000 punti vendita di quasi 1.600 città, piccole e grandi, nell’intera area dell’euro. In ogni paese sono rilevati mediamente i prezzi di circa 700 beni e servizi rappresentativi. Il numero esatto delle voci incluse nel campione differisce da un paese all’altro. Per ciascun bene o servizio vengono raccolti vari prezzi presso punti vendita differenti in diverse regioni. Esempio: la componente relativa ai libri tiene conto di varie tipologie di pubblicazioni (opere di narrativa, di saggistica, di consultazione ecc.) vendute nelle librerie, nei supermercati e da fornitori operanti in Internet. Altro
2.Ponderazione dei gruppi di beni e servizi: ai gruppi di beni e servizi viene assegnato un peso in base all’importanza che rivestono nel bilancio medio delle famiglie. Per assicurare che l’indice mantenga la sua rilevanza nel tempo e rispecchi le variazioni dei profili di spesa, i pesi sono aggiornati regolarmente. Il loro calcolo si basa sui risultati di indagini condotte presso le famiglie, alle quali si chiede di registrare le proprie spese. I pesi sono medie nazionali che riflettono la spesa di tutte le tipologie di consumatori (più o meno abbienti, più o meno giovani, ecc.). Altro
3.Ponderazione dei paesi: ai singoli paesi viene attribuito un peso in base alla rispettiva quota nella spesa per consumi totale dell’area dell’euro. Altro
Chi calcola lo IAPC…
… nei paesi? Ciascun paese dell’area dell’euro dispone di un istituto nazionale di statistica, che calcola il rispettivo IAPC.

… per l’area dell’euro? Ogni istituto nazionale di statistica invia i propri dati all’Eurostat, l’ufficio statistico delle Comunità europee, che quindi calcola lo IAPC per l’insieme dell’area dell’euro. L’Eurostat assicura anche la qualità dei dati nazionali verificando l’ottemperanza agli standard giuridicamente vincolanti. Per maggiori informazioni si consultino le pagine web dell’Eurostat sullo IAPC.

Fonte: BCE

Share

Caro lettore, di seguito puoi trovare i tassi aggiornati in tempo reale.
Ti ricordo che a questi tassi di riferimento, viene applicato un valore aggiunto (spread) che in pratica è il guadagno degli istituti bancari.

TASSO FISSO
EURIRS aggiornati al 22/2/2010
Scadenze
 
Tasso
 
1 anno 1,18%
2 anni 1,56%
3 anni 1,96%
4 anni 2,30%
5 anni 2,59%
6 anni 2,84%
7 anni 3,04%
8 anni 3,21%
9 anni 3,35%
10 anni 3,48%
12 anni 3,66%
15 anni 3,84%
20 anni 3,95%
25 anni 3,92%
30 anni 3,85%
40 anni 3,70%
50 anni 3,65%
TASSO VARIABILE
EURIBOR aggiornati al 22/2/2010
Scadenze
 
Euribor
360

 
Euribor
365

 
1 mese 0,42% 0,43%
2 mesi 0,52% 0,53%
3 mesi 0,66% 0,67%
4 mesi 0,76% 0,77%
5 mesi 0,85% 0,86%
6 mesi 0,97% 0,98%
7 mesi 1,00% 1,02%
8 mesi 1,05% 1,07%
9 mesi 1,10% 1,12%
10 mesi 1,14% 1,15%
11 mesi 1,18% 1,19%
12 mesi 1,23% 1,25%
 
 
 
 
TASSO BCE
aggiornato al 22/2/2010
Tasso 1,00%

I tassi di riferimento sopra riportati sono:

EURIRS
Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso. E’ diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea ed è pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap. E’ detto anche IRS.

EURIBOR
Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito. E’ utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.

fonte: IlSole24Ore

Share