Non si faranno attendere le nuove disposizioni della Banca d’Italia riguardo i prestiti stanziabili che faranno da collaterale ai finanziamenti della Banca Centrale Europea. A rivelarlo alcune fonti vicine provenienti da Reuters. Le prospettive paiono essere interessanti e, questo muterà in un certo qual senso le politiche di mutuo e prestito in tutti gli Stati europei, dunque anche quella della nostra banca centrale
Tocca alle banche centrali di ogni Stato, adesso, stabilire quali siano i criteri da adottare in base alle nuove disposizioni della BCE. Una fonte afferma infatti che “Entro fine mese la Banca d’Italia darà qualche indicazione sui prestiti bancari da stanziare come collaterale”.
Gli occhi sono quindi puntati sul finanziamento collaterale, all’indomani della crisi di liquidità che è stata superata grazie agli interventi della banca centrale europea, su tutti il p/t a tre anni, messo in atto il 21 dicembre scorso.
Da un tesoriere arriva anche la notizia del rischio di collateral crunch e di credit crunch. In conseguenza alla liquidità offerta dalla bce, si sono allargate le tipologie di titoli collaterali.
Lo scorso 8 dicembre infatti la bce ha fatto sì che si potessero allargare le tipologie di prestiti bancari utilizzabili, sarebbe toccato però alle banche centrali statali analizzare e identificare la natura dei finanziamenti. Secondo alcuni si tratta di un ritorno al passato, un passato in cui le banche nazionali gestivano più da vicino il sistema bancario nazionale.
I tipi di prestito che possono essere presentati al momento sono tre: con un ammontare minimo di 500.000 euro, offerti dalle banche a soggetti non finanziari e i soggetti non finanziari stessi devono avere un rating investment grad o una valutazione identica sulla base dei criteri interni delle banche commerciali o a quelle centrali.
In futuro, dunque c’è da aspettarsi che si toccherà almeno uno di questi punti. Un ipotesi è che potrebbero diventare collaterali i prestiti di soggetti che abbiano un rating inferiori o i prestiti con un ammontare inferiore.
Per quanto riguarda l’altro tema, quella della legge di riferimento dei claim loan, la bce ha stabilito che i prestiti devono essere soggetti alle normative vigenti nei vari paesi della zona euro.
Related Posts via Categories
- Allarme mutui: in Italia i più cari d’Europa
- Ritardi nei pagamenti?Illegale l’iscrizione ipotecaria di Equitalia per meno di 8mila euro
- Mutui in Sardegna? L’età minima è 38 anni. Fanalino di coda delle classifiche nazionali
- Mutui agevolati a Palazzo? Uno scandalo insipido
- Prestiti, mutui e liberalizzazioni: preventivi assicurativi multipli. E’ giusto?
- Fallimento individuale e debitore meritevole.Due nuove figure importanti
- Prestiti: ecco come si evolve il mercato
- Mutuo: boccata d’ossigeno per chi ha un piano di rimborso Euribor
- La Tobin Tax cosa è? Scopriamolo
- Banca Mondiale: probabilità di recessione?
Write a Comment
Let me know what you think?