
Ci sono sistemi che permettono di costruire la proria casa in modo naturale e rispettando l’ambiente. La Bioedilizia è un nuovo metodo di costruire case per la salute dell’uomo, la linea guida che permette di costruire una casa in modo lungimirande. Si parte dal terreno su cui costruire. Il riferimento sole è importante per poter decidere dove costruire una casa bio. Infatti bisogna calcolare l’esposizione al sole e le varie ombre che vanno a protendersi verso l’immobile. E’ importante tener conto anche dei materiali. I materiali devono essere traspiranti e naturali. I materiali più usati sono fibre o sughero naturale che servono per isolare le pareti della casa. Per proteggere la casa dal calore (stagione estiva) o freddo (stagione invernale), le pareti vengono fatte più spesse. L’utilizzo di pavimentazione in legno, calce naturale ecc. sono elementi indispensabili per poter costruire una Bio Casa.
Di sicuro c’è da considerare l’investimento iniziale. Tuttavia tenendo conto che bisogna viverci per un lungo periodo o per tutta la vita in una casa, col tempo si guadagna in salute e si risparmia in termini economici col tempo.
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Dopo l’articolo scritto “CASE: Fitto o Compro?” , sono arrivate alcune richieste di lettori che vogliono sapere come si possono ottenere i benefici per l’acquisto dell’ abitazione principale.
Molto Bene! Devi sapere che per usufruire dei benefici per l’acquisto della prima casa bisogna avere lo stato richiede dei requisiti che sono:
1. L’ acquirente deve avere la residenza nel comune dove si trova l’immobile da acquistare oppure deve stabilirla entro 18 mesi dalla stipula dell’atto di compravendita che viene effettuato d’avanti al notaio.
2. Secondo il Decreto Ministeriale 2/08/1969, l’abitazione che si vuole acquistare, non deve essere di lusso.
3. L’acquirente non deve possedere altri immobili o quote di immobili nè nel comune di residenza nè su tutto il territorio italiano usufruendo così dei benefici per la prima casa.
4. Non deve essere titolare neanche per quote di diritti di uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà su altra casa di abitazione, acquistata anche dal coniuge utilizzando tali benefici.
Una cosa che molte persone non sanno è che se si vende un immobile con i benefici della prima casa nei primi 5 anni dalla data di acquisto, il venditore per non perdere i benefici della prima casa, ha 1 anno di tempo per acquistare un altro immobile e dichiararlo come prima casa, pena il pagamento della differenza delle imposte non saldate più le sanzioni previste dalla legge.
Ricorda che la legge non ammette ignoranza, quindi se vuoi essere informato/a continua a seguirci e se vuoi fare altre domande, ricorda che siamo a tua disposizione..
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Sono in molte le persone che si trovano di fronte al classico dilemma del fittare o comprare.
Per alcuni la casa rappresenta un sogno, la solidità, la realizzazione concreta dei propri sacrifici altri invece non amano possedere un bene di proprietà, anzi preferiscono cambiare appartamento appena sono stufi del luogo in cui risiedono. In ogni caso conviene farsi alcuni calcoli.
Il fitto non comporta un impegno importante a livello psicologico ma impegna allo stesso modo in modo pluriennale la persona che lo paga con cifre molto vicine a quelle di un mutuo.
Quando si va in fitto spesso si abbellisocno le case altrui spendendo soldi inutili solo per avere un comfort vicino alle nostre esigenze, pur sapendo che un giorno lasceremo l’appartamento.
Qualche anno fa nell’era a cavallo lira/euro l’acquisto di una casa era nettamente più percorribile, in quanto i prezzi degli immobili erano nettamente inferiori ed il mutuo acquisto casa era l’operazione dell’italiano medio che anche con una sola busta paga riusciva ad acquistare.
Oggi le cose sono sostanzialmente mutate, le case hanno dei prezzi molto più alti ed una busta paga non basta più.
L’acquisto di un immobile si raggiunge attraverso una programmazione.
Bisogna per prima cosa recarsi in banca e richiedere una stima della propria busta paga per capire quanto è possibile ottenere in base al reddito, successivamente puntare un appartamento per le nostre tasche per poi acquistarlo con un bel mutuo.
Non importa quale sia la durata, l’importante è finalizzare, acquistare!
Acquistare, acquistare,acquistare!
Adesso e’ il momento ideale in quanto i prezzi sono calati ed i tassi dei mutui sono ai minimi storici
Ci sono istituti Bancari (Ing Direct) che rimborsa l’imposta statale sul mutuo per chi acquista la prima casa. Ad una giovane coppia consiglio di comprare casa con un tasso variabile a 40 anni in modo da pagare una rata bassa e consentirgli di poter sostenere il proprio tenore di vita senza rinunciare a nulla; allo stesso tempo risparmiando qualche soldino potranno negli anni fare qualche rimborso ed accorciare il mutuo .
Io compro ! Voi?
Dott. Ciro Ferrigno
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Sempre più spesso abbiamo sentito la frase: “DUE CUORI E UNA CAPANNA”, Ma oggi esistono ancora persone che la pensano in questo modo?
Certo che si………! Con il tempo, però, ci sono state delle variazioni sull’ interpretazione della frase.
Infatti la capanna non è più intesa in quanto tale ma rimane sempre il sogno della coppia di creare una casa e formare così una vera famiglia.
Oggi le case e i loro prezzi d’acquisto, danno serenità alle coppie che decidono di sposarsi e creare una famiglia?
Dopo la crisi finanziaria, i prezzi degli immobili, hanno avuto un calo dei prezzi (almeno questa è la percezione che vogliono farci recepire). I giovani sposini, prima di affrontare il matrimonio molto spesso si informano e cercano di comprare casa dove andranno a vivere presumibilmente durante la loro vita.
Purtroppo, non tutti possono comprare casa e non tutti gli sposini, son felici dopo aver fatto il grande passo. Una delle cause è l’accensione di un mutuo.
Sappiamo bene, che per pagare le rate del mutuo, ci vuole quasi uno stipendio. Fortunate le coppiette che hanno in dotazione gli immobili di famiglia o chi può permettersi di dare un cospicuo anticipo per poter comprare casa.
Meglio ancora quando sono i genitori o i nonni a regalare casa ai neo sposi.
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Gentile letttore, di seguito troverai delle informazioni utili riferite alle aste immobiliari.
Asta immobiliare con incanto:
i partecipanti fanno un’offerta in busta chiusa e si parte dall’offerta più alta, iniziando così la gara al rialzo. Si aggiudica l’immobile chi fa un’offerta che arriva almeno al 20% del valore d’asta. In alternativa ci sarà una nuova asta. Nei 10 giorni successivi all’udienza, se ci sono offerte almeno del 20% in più del prezzo di aggiudicazione. Il giudice convocherà un’altra asta immobiliare annullando la precedente. Questa procedura viene chiamata “il rialzo del quint”.
La cartolarizzazione:
Ci sono delle aste immobiliari che vengono indette dallo Stato o da Enti Pubblici che mettono in vendita immobili di loro proprietà (cartolarizzazione). Se vai su: http://tesoro.it/asteimmobili puoi trovare l’elenco aggiornato delgli immobili all’asta. Acquistare un immbolile a questo tipo si asta è positivo, prima perché le case sono quasi sempre libere, la cauzione è del 10% invece del 25% della normale asta.
Di contro, se vinci, devi depositare un altro 10% entro i sette giorni successivi all’asta e poi devi saldare il tutto entro i 40 giorni invece che i normali 60 giorni.
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Se pensi di acquistare casa, un buon metodo è quello di comprare case all’asta. Il primo vantaggio è il prezzo conveniente. Anche se comprare case all’asta è molto conveniente, non sempre è facile partecipare.
Qui di seguito troverai alcune informazioni che potranno esserti utile per poter partecipare alle aste immobiliari.
Con le leggi vigenti, ormai tutti hanno la possibilità di comprare una casa all’asta.
Comprando una casa all’asta ci sono notevoli risparmi: spese notarili zero, commissione d’agenzia zero, puoi avere fino al 20% in contanti per poter partecipare. Ma il lato scuro della medaglia c’è sempre.
Le case vengono messe all’asta per tanti motivi, dai fallimenti aziendali a persone che sono debitori delle banche oppure perché lo Stato ha bisogno di liquidità e decide di mettere gli immobili all’asta.
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Da tempo c’è l’esigenza di una riqualificazione energetica a livello internazionale. Molto si punta sulla diversità di costruire strutture nuove e di riqualificare quelli già esisetnti. Forse è tra le poche possibilità di salvaguardare e tutelare il bene dell’uomo. Proprio per questo, dalla comunità europea ad ogni singola nazione, hanno iniziato a dare forme di agevolazioni fiscali per agevolare il patrimonio edilizio alivelli più elevati di efficienza energetica.
Ci sono forme di incentivi per chi ha un immobile e vuole riqualificarlo o per chi vuole costruire un nuovo immobile con standard di efficienza energetica ( vedi la direttiva comunitaria 2006/32/Ce).
Per ogni regione o comune, ci sono forme di agevolazioni che possono essere dirette ovvero erogazioni di somme destinate per progetti che riguardano il rinnovamento energetico e forme di agevolazioni come per esempio, finanziamenti agevolati, ecc.).
Il bonus del 55% è uno degli strumenti di incentivazione messo a disposizione da parte dello Stato per chi dal 1° gennaio 2009, sostiene spese per riqualificazione energetica.
il contribuenti che ha in essere le spese per la riqualificazione energetica, ha la possibilità di scegliere tra detrazioni o fruizione di eventuali incentivi.
Per accedere alle detrazioni fiscali del 55%, ci sono dei limiti di Trasmittanza termica aggiornati dal 15 marzo 2010.
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Se acquisti una casa per la prima volta è molto probabile che quella verrà dichiarata “prima casa”.
Nel caso di acquisto per prima casa, ci sono delle agevolazioni per il l’acquirente dell’immobile. L’imposta di registro è 0,25% (dell’importo finanziato) invece del 2%.
Ci sono altri benefici che si possono avere grazie alla dichiarazione di “prima casa”, e possono essere:
- Donazione;
- Acquisto;
- Eredità.
Per ottenere tale qualifica e per usufruire delle agevolazioni è necessario rispettare dterminati paramentri. La casa non deve essere dichiarata come “abitazione di lusso”.
(decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969).
- L’acquirente deve avere residenza nel comune dove ha acquistato l’immobile, se non ha la residenza in quel comune, ha 18 mesi di tempo dal momento della stipula per richiederla.
- Per chi acquista casa e vuole sempre usufruire delle agevolazioni di “prima casa”, l’acquirente non deve essere titolare di altri immobili, ne a titolo esclusivo ne in comunione dei bene con il coniuge, non deve avere diritti di proprietà, usufrutto,quote ereditari, ecc. In tutto il territorio Italiano.
- Per agenti ed il personale di Polizia e delle Forze Armate, possono anche non richiedere la residenza nel comune dove è ubicata la casa acquistata.
- Pe i cittadini che vivono all’estero con iscrizione (all’AIRE), l’immobile acquistato deve essere la prima casa che possiedono nel territorio italiano.
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Quando si richiede un mutuo, la banca trattiene dall’importo erogato una somma pari allo 0,25% per acquisto prima casa; e 2% per altri mutui(imposta sostitutiva) che viene versata all’ufficio delle imposte.
Dal momento che viene acceso un mutuo, il titolare del mutuo può detrarre gli interessi passivi e spese derivanti dal contratto del mutuo stipulato per l’acquisto, ristrutturazione, costrizione dell’abitazione principale
LA detrazione, viene effettuata dall’IRE lorda (ex. Irpef) del 19% su:
- interessi passivi;
- oneri accessori (oneri fiscali, spese di istruttoria e di perizia, spese notarili, eventuale commissione per l’attività di intermediazione,);
- Quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.
Per la detrazione, il limite massimo concesso è il 19% sugli interessi passivi annui, per l’ acquisto dell’immobile principale (ogni anno il risparmio arriva max ad €760), sul complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti.
Ci sono altri vantaggio che si possono sfruttare per chi ha stipulato un mutuo in precedenza.
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Per chi ha casa e vuole ampliarla o ristrutturarla, ci sono buone notizie.
Il governo Berlusconi ha dato il via al piano casa. Il piano casa dovrebbe rilanciare l’economia, partendo dal settore in questione.
Con il piano casa, è possibile aiutare le classi disagiate,aiutare i cittadini ad ampliare le loro case,dare possibilità di dimora alle giovani coppie ecc.
Il testo prevede:
_ un aumento di cubature fino al 20% su edifici residenziali uni e bifamiliari ultimati entro il 31 dicembre 2008;
_ Fino al 35% per le ricostruzioni (che devono avvenire secondo i parametri della bioedilizia) su volumi autorizzati o condonati (la percentuale diminuisce al 25% per le superfici coperte adibite ad attività produttiva).
Le Regioni operative sono: Abruzzo, Provincia autonoma di Bolzano, Emilia Romagna, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio (dove il Consiglio regionale ha approvato la norma che stralcia l’obbligo di redazione del fascicolo del fabbricato), Marche, Liguria, Toscana, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, Molise e Campania, Sicilia e Calabria.
Pe tutti quelli che hanno la possibilità di usufruire del piano casa, il consiglio è quello di affrettarsi a presentare le domande ai comuni di competenza, anche perchè, ci sono delle scadenza entro la quale le domande non saranno più accettate.
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