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Il mutuo a tasso fisso

luglio 29, 2010 | Comments | mutui

La forma di mutuo meglio conosciuta, e della quale probabilmente sentiamo più parlare, è il mutuo a tasso fisso. Sinonimo per chi lo sceglie di garanzia e tranquillità, una tranquillità data dall’affidabilità delle rate, sempre dello stesso importo, dall’inizio alla fine del finanziamento. Malgrado siano sempre più pubblicizzate da qualche tempo altre forme di mutuo basate sulla modalità delle rate, come il conosciuto mutuo a tasso variabile oppure i più nuovi mutui a tasso misto, il mutuo con il tasso fisso rimane mediamente sempre la scelta più apprezzata e ben vista.
Al momento della stipulazione del contratto di finanziamento, il mutuatario (colui che fa domanda di mutuo) si obbliga a restituire la somma di denaro ricevuta in prestito addizionata ad una quota di interesse (rientrante quindi in ogni rata). I tassi di interesse sono calcolati in base agli indici Euribor (che regolano il tasso di internazionale interbancario), e sono proprio i tassi che regolano la modalità delle rate: generalmente rate a tasso fisso oppure a tasso variabile.

La formula “mutui tasso fisso”, consente ai mutuatari di avere la certezza di dover corrispondere alla banca sempre la stessa somma di interesse, anche se in questo caso (nel caso del mutuo a tasso fisso si intende) il tasso iniziale, l’indice di partenza, risulta sempre superiore ai tassi iniziali della modalità variabile che di contro potrebbero mutare nel corso del tempo.

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Amici lettori, oggi parleremo dei prodotti  Mutui della banca BNL.
Principalmente ci sono 5 soluzioni di mutuo che BNL propone ai clienti e anche in questo caso il richiedente del mutuo deve valutarte bene le proposte di ogni singola soluzione.

Vediamoli un po’ più da vicino:

Mutuo Spensierato BNL é il classico prodotto a  tasso fisso con rata costante e quindi una sicurezza per chi ha delle entrate fissemensili e non vuole sorprese per non stravolgere il bilancio familiare. Il mutuo spensierato BNL è finalizzato all’ acquisto, alla costruzione, al completamento o alla ristrutturazione della tua casa. Copre fino all’80% del valore dell’ immobile e può prevedere una durata di rimborso fino a 40 anni.

Il mutuo Futuro Sereno BNL  è un prodotto a tasso fisso. La particolarità di questo mutuo e che l’ammortamento delle rate e decrescente, quindi si inizia con rate abbastanza cospicue per poi diminuire nel tempo. Il mutuo Futuro Sereno BNL può essere preso in considerazione per chi ha un reddito che varia.

Mutuo Affitto Più a Tasso Fisso è il prodotto adatto a chi desidera pianificare con precisione il bilancio familiare.
Alla certezza del tasso fisso e della durata del finanziamento, questa forma di mutuo associa l’ attuazione di un particolare piano di rimborso che prevede incrementi quinquennali dell’ importo della rata.
E’ un mutuo indicato per chi desidera partire con una rata di importo più contenuto, prevedendo di poter sostenere rate di importo più elevato negli anni successivi.

Mutuo Affitto Più BNL a tasso variabile è un mutuo a tasso variabile e rata predeterminata che prevede un piano di rimborso con incrementi quinquennali dell’ importo della rata.
E’ un prodotto adatto a chi preferisce il tasso variabile ma vuole la certezza di una rata che cresce in base ad un piano predefinito nel contratto.
Il piano di rimborso prevede una rata costante per i primi 5 anni, calcolata sulla base del tasso variabile vigente alla stipula del contratto. Per le rate successive, ogni 5 anni, è previsto un incremento già definito nel contratto.
L’ obiettivo è quello di offrire al cliente la possibilità di pagare meno interessi, anticipando la restituzione del capitale attraverso l’incremento quinquennale della rata.
Per queste caratteristiche, Mutuo Affitto Più può determinare impatti positivi sulla durata del finanziamento o sull’importo della rata finale, anche in caso di andamento non favorevole dei tassi di interesse.
Mutuo BNL 2in1 è un prodotto di finanziamento a tasso misto, per le prime 24 rate mensili a tasso variabile, indicizzato al tasso Euribor a 1 mese e per il restante periodo (a partire dalla 25ma rata per tutta la durata del rimborso) a tasso fisso, bloccato al momento della stipula del contratto di mutuo.
Copre fino all’80% del valore dell’immobile e può prevedere una durata di rimborso fino a 40 anni (per i mutui superiori ai 30 anni, importo massimo erogabile 250.000 euro e solo per acquisto prima casa).
Il tasso variabile e il tasso fisso insieme rappresentano una soluzione adatta a soddisfare le esigenze di chi oggi preferisce un finanziamento a tasso variabile, per la particolare convenienza del momento, ma non vuole rinunciare alla sicurezza e alla tranquillità di conoscere l’impegno da sostenere nel lungo periodo.

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Cos’è il mutuo Inpdap ?

Il mutuo inpdap è un mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa erogato dall’ Istituto Nazionale per i Dipendenti dell’ Amministrazione Pubblica (I.N.P.D.A.P.). Il mutuo può avere la durata di 10,15,20,25,30 anni è può essere richiesto per un importo massimo di 300000 euro.

Chi può accedere a questa tipologia di mutuo e quali sono i requisiti richiesti ?

Il richiedente deve essere iscritto alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali ed avere una anzianità effettiva di almeno 3 anni al Fondo credito. Inoltre ne il richiedente ne i componenti del suo nucleo familiare devono risultare proprietari di altre abitazioni che si trovino nel raggio di 100 chilometri dal Comune dove è situtato l’immobile sul quale si richiedere il mutuo.

Ricordiamo che mentre in passato solo i dipendenti in servizio di enti e amministrazioni iscritti all’Inpdap potevano accedere ai mutui inpdap a partire dal 1 Novembre 2007 tutti i lavoratori e i pensionati della Pubblica
amministrazione.

Iscrizione alla gesione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie sociali

In base all’ art. 3 bis della legge n. 222/2007 è’ necessario manifestare espressamente la volontà di adesione presentando presso una sede Inpdap o spedendo per posta / fax il modulo di iscrizione.

Aderire alla Gestione credito Inpdap comporta una trattenuta dello 0,35% sullo stipendio lordo mensile o una trattenuta dello 0,15% della pensione lorda.

Chi ha una pensione inferiore ai 600 euro può aderire senza versare alcun contributo..

Fonte: Mutuiinpdap.org

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 Da anni esiste questo prodotto e solo adesso è stato scoperto dalla massa dei mutuatari sperando  che ricorrendo ad esso hanno messo fine ai loro pensieri sul mutuo. E’ importante far capire ai clienti di una banca fossero anche al loro quarto mutuo, il prodotto che si va proporre.
Denoto molto spesso che ai clienti in banca non viene mai rilasciato il prospetto Esis standardizzato Europeo, grazie al quale siamo in grado di capire l’offerta della banca e paragonarla ad altre per capirne la bontà. Più sovente è invece il classico foglio A4 bianco con una rata.
Diffidare di chi vi spiega un prodotto bancario e non vi lascia l’esis. Il mutuo a tasso variabile con opzione cap viene proposto da tutti gli istituti bancari nonostante sia poco conveniente diventa la prima scelta dei clienti.
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Spesso i lettori chiedono chiarimenti sulla differenza tra il tasso euribor e il tasso BCE. Il tasso Euribor è un indicatore delle aspettative del settore bancario, In particolare, l’andamento dell’Euribor può indicare anche la fiducia/sfiducia all’interno del sistema, con le banche che tenderanno a prestarsi i soldi ad un tasso più elevato se iniziano ad avere dubbi sull’affidabilità della controparte. Normalmente, l’Euribor dovrebbe essere leggermente più alto del tasso BCE: i motivi sono principalmente 3: 1. le banche si aspettano che i tassi della BCE subiscano variazioni; 2. le banche si fidano meno l’una dell’altra, quindi si applicano tassi più alti; 3. si ha un aumento della domanda di prestiti interbancari, per problemi di liquidità delle banche

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Tra le professioni più hot di questo scorcio di millennio ci sono sicuramente quelle legate all’ambiente, al dorato ambiente verrebbe da dire, della finanza. Intorno al questo mondo ruotano diverse professionalità quali possono essere, solo per dirne alcune, il trader, il broker, il promotore finanziario ed il consulente finanziario. Le offerte di lavoro per promotore e consulente finanziario sono sempre, nonostante la crisi, numerose.
Ma andiamo ad osservarle un po’ più da vicino. Le due figure, quelle relative al promotore e consulente finanziario, molto frequentemente vengono confuse, quando non assimilate. In realtà, pur essendo abbastanza simili, esse hanno funzionalità diverse. Per esercitare la professione di promotore finanziario occorre superare un difficile esame regionale per l’abilitazione.

 Per diventare consulente finanziario serve invece il conseguimento di un diploma di scuola superiore e inviare, dopo aver compilato un apposito modulo, una raccomandata alla Banca d’Italia e aspettare che la stessa assegni al richiedente un numero di iscrizione al ruolo (tuttavia, con le nuove normative che regolamentano questo lavoro, anche per diventare consulente, bisogna sostenere dei corsi e fare un esame per il conseguimento dell’ abilitazione alla professione).
Se passiamo ad analizzare le funzionalità ci accorgiamo che esistono delle differenze sostanziali, ma è bene dire che spesso, approfittando dello smarrimento e della superficialità degli utenti nei confronti della finanza, la stessa persona esegue entrambi i ruoli. Il Promotore ha il compito di collocare i prodotti finanziari e utilizzare i principali strumenti finanziari, mentre il Consulente finanziario dovrebbe limitarsi a consigliare il cliente per quel che riguarda finanziamenti e mutui. Più generalmente, il Promotore finanziario è un soggetto abilitato alla raccolta (investimenti) del denaro per conto di SIM e/o Banche ed al collocamento di prodotti di investimento, mentre il Consulente finanziario si dovrebbe occupare solo di erogazione (prestiti e mutui). [More]

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Esistono vari incentivi previsti per chi vuole crearsi degli strumenti per la produzione di energia alternativa.
Infatti esiste una forma di mutuo (mutuo verde o mutuo per  energie rinnovabili) agevolato che viene erogato per chi ha le credenziali e vuole costruirsi un impianto per produrre energia pulita.
Ci sono vari istituti bancari che offrono la possibilità di avere un mutuo verde.
Per le aziende, realizzare impianti fotovoltaici può essere una forma di investimento grazie al Conto energie. Infatti è previsto un riconoscimento economico per le aziende che producono energia dal fotovoltaico, rimettendola in rete.

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Mutui

aprile 23, 2010 | Comments | mutui

In un mutuo ci sono due parti attive, il mutuante, colui che richiede il finanziamento e sottoscrive l’ obbligo di restituzione della somma con interessi, e il mutuatario, rappresentato dall’ istituto di credito che concede il finanziamento.
Il mutuo rientra nella categoria dei finanziamenti finalizzati, vale a dire concessi dalle banche in circostanza dell’ acquisto di un bene precedentemente determinato e approvato dall’ istituto di credito.

A tal proposito infatti le varie tipologie di mutui esistenti sono ognuna da riferirsi all’ utilizzo finale della somma di denaro concessa dal mutuatario e nella fattispecie si conoscono: il mutuo edilizio, per ristrutturazione, per liquidità  e quello chirografo. Il piano di ammortamento del finanziamento viene concordato prima della stipulazione da ambo le parti, mutuante e mutuatario, determinando anche il tasso di interesse che andrà  ad essere applicato sulle rate, generalmente mensili, che potrà  essere fisso o variabile.

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Sempre di più si sente parlare di Finanza Etica e molte persone cercano questi tipi di finanziamenti che per quanto si dice, possano essere utili non solo per chi li richiede, ma anche per la sostenibilità ed il rispetto del pianeta.
La “Banca ETICA” è un Istituto che ha questa tipologia di finanziamenti.

Di seguito riportiamo una frase che potrebbe racchiudere la “MISSION” di Banca Etica :
”Una finanza quindi non come strumento di standardizzazione, di spersonalizzazione e di disgregazione, ma come valorizzazione delle identità, delle differenze, delle relazioni interpersonali, dell’interazione solidale tra le persone, le imprese e le istituzioni che ‘animano’ il territorio, una finanza che diventa parte integrante nei processi di sviluppo locale.”

Ma chi può accedere ai finanziamenti di Banca Etica? Ecco i possibili beneficiari dei finanziamenti etici:

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La crisi economica sta ancora mettendo in seria difficoltà l’Italia, e la crescente difficoltà delle piccole e medie imprese nella gestione dei propri debiti ne è una dimostrazione palese. Un trend facilmente riscontrabile anche online, dove il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicati i dati relativi al 2010 in materia di richieste di sospensione dei mutui da parte delle Pmi.

Le difficoltà economiche non riguardano quindi solo la popolazione che fa fatica a raggiungere la fine del mese e che sempre di più basa le sue ricerche nel web cercando mutui online dal tasso conveniente. Il Tesoro, insieme all’Abi, associazione Bancaria Italiana, ha reso noto che in soli 30 giorni, rispetto alla prima stima effettuata alla fine di Gennaio, le domande di sospensione dei mutui da parte delle piccole e medie imprese del nostro paese sono aumentate in una percentuale del 13%, circa 153 mila in più rispetto l’inizio dell’anno.

Affrontare l’estinzione dei mutui sta, secondo i dati resi noti online, diventando difficile anche per le aziende che si trovano a dover affrontare debiti cospicui, sia per la normale gestione delle proprie attività, sia per garantire il pagamento degli onorari dei propri lavoratori e quindi l’andamento dell’attività produttiva. I dati ufficiali parlano chiaro: fino ad ora la portata dei leasing e dei mutui sospesi alle aziende è pari a 9 miliardi di euro. E la cifra, in base al trend delle domande presentate, sembra proprio essere destinato ad aumentare.

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