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Archive for the ‘ mutui ’ Category

Il prestito ha una storia lunga quasi quanto quella dell’uomo stesso. I primi mutui non avvengono proprio nell’era della caverna ma in quella romana già se ne parlava.
Precisamente, pare che l’idea di prestare denaro secondo le regole di un contratto, risalga al 753 a.C. anno della fondazione di Roma e della nascita del diritto romano sul quale si basa, ancora oggi, l’ordinamento giuridico italiano.

Successivamente, giuristi e economisti si sono occupati e preoccupati di elaborare e redigere le regole inerenti i contratti dei mutui, in quanto una delle incognite che andava risolta riguardava il calcolo degli interessi, in modo che risultasse un equo accordo tra chi chiedeva il prestito e chi lo concedeva.

Al giorno d’oggi, il calcolo degli interessi e delle rate da pagare in caso di prestito, si può fare comodamente in rete. Tutta l’operazione, in effetti, può avvenire online. Per chi sceglie la via tecnologica, la prima mossa, generalmente, è quella di fare un po’ di “shopping” di tassi, rate, termini e condizioni contrattuali. Si chiedono preventivi online a vari istituti di credito, agenzie e banche e si paragonano tra loro al fine di prendere una decisione cosiddetta informata. I tassi attualmente disponibili, per pagare i mutui, sono fissi o variabili. Insomma, stesso concetto del diritto romano ma molta più scelta!

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Quando si richiede un mutuo, la banca trattiene dall’importo erogato una somma pari allo 0,25% per acquisto prima casa; e 2% per altri mutui(imposta sostitutiva) che viene versata all’ufficio delle imposte.

Dal momento che viene acceso un mutuo, il titolare del mutuo può detrarre gli interessi passivi e spese derivanti dal contratto del mutuo stipulato per l’acquisto, ristrutturazione, costrizione dell’abitazione principale

LA detrazione, viene effettuata dall’IRE lorda (ex. Irpef) del 19% su:
- interessi passivi;
- oneri accessori (
oneri fiscali, spese di istruttoria e di perizia, spese notarili,  eventuale commissione per l’attività di intermediazione,);
- Quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.

Per la detrazione, il limite massimo concesso è il 19% sugli interessi passivi annui, per l’ acquisto dell’immobile principale (ogni anno il risparmio arriva max ad €760), sul complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti.

Ci sono altri vantaggio che si possono sfruttare per chi ha stipulato un mutuo in precedenza.

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Qui di seguito ci sono alcuni consigli ed informazioni che potranno  aiutarti a comprendere meglio le regole per poter avere un mutuo.

Preammortamento
Il Preammortamento prevede un piano di rimborso delle rate composte da soli interessi. Il vantaggio è quello di pagare rate iniziali più “contenute”, devi anche sapere che i costi finali saranno elevati.

La durata del mutuo
La durata del mutuo può essere allungata (riducendo così l’importo della rata, ma bisogna considerare che gli interessi saranno più alti) o diminuita (di sicuro le rate saranno leggermente più alte, ma il tempo e gli interessi andranno a diminuire).

Meglio un mutuo all’80%
Ci sono delle banche che finanziano l’ importo del mutuo al 100% del valore dell’immobile (LTV), ma in questo caso, l’istituto di credito chiederà maggiori garanzie.
Nel caso del  mutuo al 100%, le banche chiedono una fidejussione per coprire la restante parte che è del 20% del mutuo e poi sarà indispensabile un secondo reddito, altrimenti la banca non delibererà il mutuo 100%.

Mutui “alternativi” (Cap, opzioni, ecc.) In qualche caso conviene
Molto spesso, gli accessori che vengono proposti in affiancamento ai mutui tradizionali, possono essere utili per avere una sicurezza ma sono leggermente più costosi in termine di spread

Prefinanziamento….. Meglio evitarlo
Il prefinanziamento
è forma di fido di conto quando il mutuo non è stato ancora erogato. Dovrà essere restituito appena il mutuo sarà effettivamente erogato, ma i costi sono particolarmente elevati.

Chiedi sempre il valore del “Tasso a regime”
Le Banche, spesso hanno dei mutui in promozione, inserendo dei tassi d’ingresso (sono dei tassi più bassi offerti al cliente per un periodo breve, mediamente intorno i 6 mesi, per poi aumentare e passare al tasso a regime).
Se vi viene proposto un tasso d’ingresso, chiedete la durata del tasso promozionale e il costo del tasso a regime.

Le  voci dei costi, controllale tutte in ogni dettaglio
Inutile dirti che nel contratto ci sono tutte le voci del costo del mutuo, ti consiglio diperdere un po’ di tempo in più e di controllarle tutte anche nei minimi dettagli.

Rinegoziare o surrogare il mutuo
Se il mutuo che hai stipulato in passato ti sembra troppo oneroso, ci sono delle forme di mutuo,  surroga o rinegoziazione.
Valuta più offerte di istituti bancari e prendi quella per te più conveniente.

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Le precauzioni sono importanti per chi sceglie di fare un  passo così grande come accendere un mutuo. Magari scegliere il tasso più adatto per le proprie esigenze e confrontare varie offerte.
Uno strumento efficace, potrebbe essere  l’Indicatore Sintetico di Costo (ISC).

Scegliere il tasso  giusto è una cosa importante per la serenità del mutuatario.

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Mutui online

febbraio 25, 2010 | Comments | mutui

Se stai cercando un mutuo casa e vuoi confrontarlo, le offerte delle migliori banche le puoi trovare sul sito  Mutuionline.it
 rappresenta oggi un valore aggiunto per l’utente che ha bisogno di preventivi o/e comparazione immediata e gratuita tra i diversi mutui offerti.

 Il sito Mutuionline, avendo una convenzione con alcuni gruppi bancari tradizionali, ha la possibilità di dare l’esito all’utente entro le 24 ore.
Di sicuro Mutuionine,  è un buon intermediario tra il potenziale cliente e gli Istituti Creditizi.

Il sito Mutuionlie, non è vincolato con nessun istituto bancaraio e pertanto può  dare consigli unicamente nell’ interesse del Cliente.  da già una dimostrazione di rata da pagare con relativo piano di ammortamento.

L’offerta mutuo è comunque ipotetica,  ma con una buona probabilità. In tutti i casi, tocca agli istituti bancari decidere di finanziare il richiedente e le condizioni, possono variare a seconda dei casi e dei tempi.
Queste sono le banche convenzionate con Mutuionline.it: Banca Antonveneta, Banca Carige, Banca Caripe, Banca CR Firenze,   Banca BNL, Banca Popolare di Bari, Banca Popolare di Crema, Banca Popolare di Cremona, Banca Popolare di Lodi, Banca Sella,  Banco di Napoli, Barclays Bank, BHW, Cariparma, Carispe, Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna,Banca dell’Adriatico, Banca di Credito Sardo, Banca di Trento e Bolzano, Banca Monte dei Paschi di Siena, Cassa di Risparmio in Bologna, CheBanca!, Credem, FriulAdria, ING Direct, Intesa Sanpaolo, Unicredit Family Financing, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, Cassa di Risparmio del Veneto, Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Cassa di Risparmio di Venezia, Cassa di Risparmio in Bologna, CheBanca!, Credem, FriulAdria, ING Direct, Intesa Sanpaolo, Unicredit Family Financing.

 

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  • Come si possono conoscere le condizioni che le banche applicano ai mutui?
    Il contratto di mutuo è sottoposto alle norme dettate in materia di trasparenza bancaria, le quali impongono l’esposizione e la distribuzione di documenti informativi sulle caratteristiche dei prodotti offerti presso ogni sportello bancario.
    In particolare, sono previsti avvisi al pubblico e fogli informativi che, con diverso grado di dettaglio, devono indicare le condizioni alle quali le banche stipulano contratti di mutuo con la clientela. Tra le informazioni dovute, rileva l’ISC (Indicatore Sintetico di Costo) che esprime in via percentuale l’effettivo costo del mutuo, comprensivo del tasso di interesse e di tutte le altre voci di spesa previste (istruttoria pratica, perizia, assicurazione, ecc). L’ISC rappresenta un elemento utile per comparare i diversi prodotti offerti dalla banche.
    Le condizioni pubblicizzate fanno riferimento a quelle massime applicabili, che pertanto non possono essere aumentate in sede di definizione del contratto.
  • Ci sono imposte da pagare sul mutuo per acquisto della casa?

    Sì. L’importo del mutuo è soggetto ad una imposta sostitutiva pari al 2% dell’ammontare complessivo; nel caso di acquisto dell’abitazione principale (prima casa) l’imposta è minore ed è pari al 0,25%. L’imposta viene trattenuta direttamente dalla banca che concede il finanziamento. Pertanto, la somma di denaro presa a mutuo non corrisponde a quella effettivamente erogata, circostanza che richiede in sede di versamento del prezzo al venditore della casa di regolare la differenza con altro mezzo di pagamento.
  • Che cosa si intende per tasso a regime?
    A fini commerciali, le banche possono offrire interessi particolarmente vantaggiosi per il cliente nelle fasi iniziali del mutuo (tasso di ingresso), rimandando ad un momento successivo all’erogazione la determinazione definitiva del tasso, detto appunto tasso a regime. La misura iniziale degli interessi, concessa di solito per brevi periodi (3/6 mesi), è inferiore a quella definitiva, che può essere fissa ovvero variabile. La differenza può risultare anche notevole. Occorre quindi porre molta attenzione sul carattere temporaneo delle agevolazioni come anche sui criteri che guideranno alla fissazione del tasso a regime.
  • Che somma di denaro si può richiedere col mutuo per acquisto di una casa?
    In generale, l’importo erogato dalla banca si aggira tra il 60% e l’80% del valore dell’immobile che risulta non dal prezzo concordato per la vendita ma dalla perizia sul bene effettuata da un esperto. Le banche negli ultimi periodi hanno esteso le percentuali di finanziamento anche oltre l’80% a fronte, tuttavia, di maggiori garanzie ovvero di condizioni più onerose rispetto a quelle di solito applicate.
  • È possibile estinguere in via anticipata il mutuo bancario e quali sono i costi?
    L’estinzione anticipata sia totale che parziale è una facoltà riconosciuta al debitore dalla legge e che le banche sono tenute a concedere ai clienti (art. 40 d.lgs. n. 385/1993).
    In merito ai costi, tra le principali novità normative introdotte dal Decreto Bersani n. 7/2007 rientra quella che prevede l’eliminazione delle penali applicate all’estinzione anticipata dei contratti di mutuo stipulati per l’acquisto di prima casa a partire dal 2 febbraio 2007 (art. 7). Inoltre, eventuali clausole contrattuali che prevedono questo tipo di oneri sono nulle. Per i contratti di mutuo già in essere alla data del 2 febbraio 2007, un accordo tra l’Associazione Bancaria Italiana e le organizzazioni dei consumatori ha stabilito una riduzione delle penali precedentemente previste.
  • Cosa succede se non vengono rispettate le scadenze per il pagamento delle rate?
    Il mancato rispetto delle scadenze previste per i rimborsi periodici determina a carico del mutuatario maggiori oneri per l’applicazione di interessi di mora, la cui misura deve essere indicata nel contratto. Inoltre, qualora i ritardi si siano verificati almeno per sette volte, anche non consecutive, la banca può chiedere la risoluzione del contratto, evento che comporta la richiesta immediata di pagamento del capitale residuo.
    Ulteriore conseguenza da tenere in considerazione attiene alla possibilità da parte della banca di segnalare al sistema creditizio il mutuatario come cliente non affidabile (Centrale dei Rischi), circostanza penalizzante in quanto può ostacolare la possibilità di ricorrere al finanziamento in futuro.
  • Fonte: Banca D’italia

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Amico lettore, se non sei riuscito a leggere questo articolo, ti consiglio farlo.
In questo link sono contenute informazioni che riguardano il settore mutui e magari potrebbe esserti di grande utilità!

Dedica qualche minuto, alle informazioni che ti aiutano a vivere meglio!!!

http://www.il-mutuo.it/2010/01/10/finanziaria-2010-per-gli-immobili-e-mutui/

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Ogni banca offre tra i propri prodotti dei mutui per ristrutturazione e per acquisto di un immobile proponendo finanziamenti a tasso fisso e variabile.

In particolare Intesa San Paolo offre, ai propri clienti, una gamma di mutui denominata Domus che rappresenta una soluzione davvero interessante per finanziare la propria abitazione.

I mutui Domus, infatti, possono essere richiesti sia per acquisto che per ristrutturazione del tuo immobile finanziando fino all’80% del valore dello stesso e possono essere adattati perfettamente alle diverse esigenze dei clienti.

Inoltre è prevista la possibilità di richiedere questo finanziamento anche per chi avesse la necessità di costruire da zero la propria abitazione o acquistare un secondo immobile.

Il mutuo Domus viene proposto sia a tasso fisso che variabile con la possibilità di richiedere un importo massimo di 300 mila euro (quello minimo è di 30 mila) e prevede il rimborso con rate mensili per un massimo di 30 anni.

L’unica differenza tra le 2 soluzioni è il tipo di tasso applicato, in quanto il variabile si basa sull’Euribor a 1 mese che, agli attuali tassi di interesse rappresenta la soluzione più economica.

Ma Intesa San Paolo prevede anche la possibilità di finanziare un importo superiore rispetto all’80% del valore dell’immobile, riservandosi la possibilità di valutare richieste differenti anche se, in questo caso, limitate all’acquisto della prima casa.

I Mutui Domus sono degli ottimi prodotti, economici e versatili con i quali è possibile affrontare in tutta serenità le spese legate alla propria casa.

Per approfondimenti: mutui online

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Mutuo on line

febbraio 4, 2010 | Comments | mutui

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Una prassi che viene molto usata nell’era di internet è quella di richiedere un preventivo di mutuo on line su vari siti.
Questi siti, offrono un servizio vantaggioso per gli utenti. Infatti chiedendo un preventivo di mutuo on line, è possibile valutare varie offerte in base all’esigenza dell’utente.

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Sostituzione mutuo

febbraio 3, 2010 | Comments | mutui

Il motivo della sostituzione del mutuo è quello di sostituire il vecchio mutuo e accenderne uno nuovo a condizioni migliori, abbassando così anche la rata. Se in passato abbiamo stipulato un mutuo (genericamente un mutuo per acquisto prima casa) e i tassi erano alti rispetto ad oggi, l’occasione buona è quello di fare una sostituzione del mutuo. Questo è uno dei motivi per chiedere la sostituzione mutuo.
Differentemente dalla surrogazione e dalla rinegoziazione, la sostituzione mutuo è una pratica che accende una nuovo mutuo, per tanto se hai un mutuo a tasso fisso, hai l’opportunità di modificarlo a tasso variabile o viceversa, c’è la possibilità di aumentare o diminuire la durata o l’ iporto del mutuo precedente.
I costi per la sostituzione mutuo sono:
- eventuali penali di estinzione anticipata (vedi bene decreto bersani)
- Imposta sostitutiva
- Spese notarili
- Costi bancari

Se conviene? E soggettivo per ogni persona, basta farsi 2 conti a medio e lungo termine e vedere se conviene sostenere i costi.

Per maggiori info.: http://www.il-mutuo.it/tipologie-di-mutui/

Lo staff  di www.il-mutuo.it

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