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Sempre di più si sente parlare di Finanza Etica e molte persone cercano questi tipi di finanziamenti che per quanto si dice, possano essere utili non solo per chi li richiede, ma anche per la sostenibilità ed il rispetto del pianeta.
La “Banca ETICA” è un Istituto che ha questa tipologia di finanziamenti.

Di seguito riportiamo una frase che potrebbe racchiudere la “MISSION” di Banca Etica :
”Una finanza quindi non come strumento di standardizzazione, di spersonalizzazione e di disgregazione, ma come valorizzazione delle identità, delle differenze, delle relazioni interpersonali, dell’interazione solidale tra le persone, le imprese e le istituzioni che ‘animano’ il territorio, una finanza che diventa parte integrante nei processi di sviluppo locale.”

Ma chi può accedere ai finanziamenti di Banca Etica? Ecco i possibili beneficiari dei finanziamenti etici:

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Una linea di credito (o fido) è una somma di denaro messa a disposizione del cliente che ne fa richiesta ad una banca o ad altri operatori finanziari.
Come funziona una linea di credito revolving?
La somma di denaro messa a disposizione del cliente, tramite assegno o bonifico, può essere erogata in una o più soluzioni.
Ogni richiesta di denaro, che viene effettuata, diminuisce la riserva iniziale del fido, che verrà ricostituita mensilmente con il piano di rimborso predefinito.
Il cliente che usufruisce dei questa somma si impegna a restituirla secondo le modalità e i tempi previsti dal contratto sottoscritto tra le parti.

Il punto negativo delle revolving è che hanno un tasso d’interesse a partire dal 21% di taeg ( tassi usurai), e non è l’unico intoppo delle carte revolving

Quindi state molto attenti alle cartre revolving, hanno sempre una lama a doppio taglio.

Per ulteriori info.: Mi manda Rai Tre  che parla delle carte revolving

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Gentile lettore, come sempre le notizie che leggi su questo blog, riferite al settore finanziamenti, sono sempre una linea guida utile per poterti aiutare nelle scelte che fai nel settore creditizio.  Oggi voglio informarti che esiste un servizio messo a disposizione dalla Banca d’Italia per le controversie finanziarie.

L’arbitro bancario finanziario è un servizio messo a disposizione dalla Banca d’Italia per risolvere le controversie fra i clienti e sistema bancario/finanziario tramite un ente indipendente e stragiudiziale: è un sistema semplice, rapido e imparziale (almeno così dicono) che garantisce un’ efficace tutela per i diritti dei consumatori.

 PUNTI FONTAMENTALI:

1 – Il cliente può presentare reclamo alla società finanziaria  per iscritto con raccomandata A.R. o/e per via telematica.La società finanziaria o banca   entro e non oltre 30 giorni devono rispondere.

2 - Se il cliente non è soddisfatto della risposta ricevuta, o non ha ricevuto risposta, prima di ricorrere al giudice può rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario.

3 – Le controversie di competenza dell’Arbitro Finanziario riguardano operazioni e servizi bancari e fi nanziari, come ad esempio i prestiti personali, i prestiti finalizzati (per l’acquisto di beni o servizi), le carte di credito. Le decisioni dell’Arbitro vengono emesse nel corso di pochi mesi. Se il cliente non è soddisfatto della decisione presa dall’Arbitro, può comunque rivolgersi al giudice del tribunale.

4 – I componenti dei collegi che esaminano le richieste sono nominati dalla Banca d’Italia, dalle associazioni di banche e finanziarie e dalle associazioni che rappresentano i clienti.

5 – Per i reclami in tema di privacy – cancellazione banche dati (SIC) – è disponibile sul sito www.garanteprivacy.it il modulo per avanzare la propria richiesta.

Per i clienti Agos possono rivolgersi a: Adiconsum e Federconsumatori, grazie alla stipula di un protocollo di intesa siglato.

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Indice armonizzato
Nell’area dell’euro l’inflazione al consumo è misurata sull’indice armonizzato dei prezzi al consumo, spesso indicato con la sigla “IAPC”. Il termine “armonizzato” significa che tutti i paesi dell’Unione europea adottano la stessa metodologia. Ciò assicura la comparabilità dei dati dei diversi Stati membri.

L’inflazione, la stabilità dei prezzi e la BCE
Il compito principale della BCE è mantenere la stabilità dei prezzi, che secondo la sua definizione corrisponde a un tasso di inflazione sui 12 mesi misurato sullo IAPC inferiore ma prossimo al 2 per cento in un orizzonte di medio termine. Approfondimento sull’importanza di preservare la stabilità dei prezzi (in inglese)
Comparabilità tra paesi
Prima dell’avvento dell’euro ciascun paese calcolava l’inflazione in base alle proprie metodiche e procedure nazionali. L’introduzione della moneta unica ha creato l’esigenza di disporre di uno strumento di misurazione dell’inflazione per l’intera area dell’euro, senza lacune né sovrapposizioni e in modo da assicurare la comparabilità tra i paesi. Lo IAPC, basato su una serie di standard giuridicamente vincolanti, risponde precisamente a tale esigenza.

Il peso delle voci considerate nello IAPC
L’impatto della variazione di un singolo prezzo sullo IAPC dipende dall’importo speso in media dalle famiglie per il relativo bene o servizio.
Esempio 1: il caffè (insieme al tè e al cacao) ha un peso dello 0,4%; qualsiasi variazione di prezzo non avrà quindi un impatto considerevole sullo IAPC complessivo.
Esempio 2: la benzina (insieme ad altri combustibili per autoveicoli e lubrificanti) ha un peso del 4,6%; ciò significa che, rispetto al caffè, la stessa variazione percentuale di prezzo avrà un impatto circa 10 volte superiore sullo IAPC.

Peso dei principali gruppi di beni e servizi compresi nello IAPCCome si calcola lo IAPC?
1.Rilevazione dei prezzi: ogni mese circa 1,8 milioni di prezzi vengono registrati dagli osservatori dei prezzi in oltre 200.000 punti vendita di quasi 1.600 città, piccole e grandi, nell’intera area dell’euro. In ogni paese sono rilevati mediamente i prezzi di circa 700 beni e servizi rappresentativi. Il numero esatto delle voci incluse nel campione differisce da un paese all’altro. Per ciascun bene o servizio vengono raccolti vari prezzi presso punti vendita differenti in diverse regioni. Esempio: la componente relativa ai libri tiene conto di varie tipologie di pubblicazioni (opere di narrativa, di saggistica, di consultazione ecc.) vendute nelle librerie, nei supermercati e da fornitori operanti in Internet. Altro
2.Ponderazione dei gruppi di beni e servizi: ai gruppi di beni e servizi viene assegnato un peso in base all’importanza che rivestono nel bilancio medio delle famiglie. Per assicurare che l’indice mantenga la sua rilevanza nel tempo e rispecchi le variazioni dei profili di spesa, i pesi sono aggiornati regolarmente. Il loro calcolo si basa sui risultati di indagini condotte presso le famiglie, alle quali si chiede di registrare le proprie spese. I pesi sono medie nazionali che riflettono la spesa di tutte le tipologie di consumatori (più o meno abbienti, più o meno giovani, ecc.). Altro
3.Ponderazione dei paesi: ai singoli paesi viene attribuito un peso in base alla rispettiva quota nella spesa per consumi totale dell’area dell’euro. Altro
Chi calcola lo IAPC…
… nei paesi? Ciascun paese dell’area dell’euro dispone di un istituto nazionale di statistica, che calcola il rispettivo IAPC.

… per l’area dell’euro? Ogni istituto nazionale di statistica invia i propri dati all’Eurostat, l’ufficio statistico delle Comunità europee, che quindi calcola lo IAPC per l’insieme dell’area dell’euro. L’Eurostat assicura anche la qualità dei dati nazionali verificando l’ottemperanza agli standard giuridicamente vincolanti. Per maggiori informazioni si consultino le pagine web dell’Eurostat sullo IAPC.

Fonte: BCE

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 Incremento dei prezzi di ampia portata Nelle economie di mercato i prezzi di beni e servizi possono subire variazioni in qualsiasi momento: alcuni aumentano, altri diminuiscono. Si parla di inflazione quando si registra un rincaro di ampia portata, che non si limita a singole voci di spesa. In seguito a tale fenomeno un’unità di moneta (1 euro) consente di acquistare una minore quantità di beni e servizi; in altre parole, il valore reale dell’unità di moneta risulta inferiore rispetto al passato. Hai visto il mostro dell’inflazione? Guarda il nostro cartone animato sulla stabilità dei prezzi. Alcune variazioni di prezzo sono più importanti di altre Quando si calcola l’incremento medio dei prezzi si attribuisce un peso maggiore alle variazioni relative a beni e servizi per i quali i consumatori spendono di più (ad esempio l’energia elettrica) rispetto a voci di spesa meno significative (quali lo zucchero o i francobolli). Gli individui non effettuano tutti gli stessi acquisti Le singole famiglie hanno abitudini di spesa diverse: alcune possiedono un’automobile e mangiano carne, altre si spostano esclusivamente con i mezzi pubblici o seguono una dieta vegetariana. Le abitudini di spesa medie dell’insieme delle famiglie determinano il peso da attribuire ai diversi beni e servizi nella misurazione dell’inflazione. Nel calcolo dell’inflazione si tiene conto di tutti i beni e servizi consumati dalle famiglie, fra i quali figurano: ■generi di uso quotidiano (ad esempio alimentari, giornali, benzina) ■beni durevoli (ad esempio capi di abbigliamento, computer, lavatrici) ■servizi (ad esempio affitto dell’abitazione, servizi di parrucchieria, assicurazioni) Confronta il prezzo del paniere di spesa da un anno all’altro Tutti i beni e servizi consumati dalle famiglie nel corso dell’anno sono rappresentati dal cosiddetto “paniere”. Ciascuna voce di spesa contenuta nel paniere ha un prezzo, che può variare nel tempo. Il tasso di inflazione sui 12 mesi corrisponde al prezzo del paniere totale in un determinato mese rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Fonte: BCE

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Ogni istituto finanziario offre tra i propri prodotti dei finanziamenti per le proprie esigenze: finanziamenti classici e finanziamenti on line.

In particolare quando chiedi un finanziamento devi porre particolare attenzione al TAEG che è il tasso di riferimento effettivo che comprende: interessi, costi e spese accessorie.
Il finanziamento,in genere, può essere un’arma a doppio taglio, perché per quanto possa servire per delle esigenze familiari, può recare ulteriore danno se non si valutano bene  le conseguenze future.

Inoltre, il giochetto per eccellenza degli istituti finanziari e non solo, è quello di attirare l’ attenzione del cliente sul tasso TAN e non sul TAEG che è quello più importante.
Quindi Occhio al TAEG prima di sottoscrivere un finanziamento!

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