Da anni esiste questo prodotto e solo adesso è stato scoperto dalla massa dei mutuatari sperando che ricorrendo ad esso hanno messo fine ai loro pensieri sul mutuo. E’ importante far capire ai clienti di una banca fossero anche al loro quarto mutuo, il prodotto che si va proporre.
Denoto molto spesso che ai clienti in banca non viene mai rilasciato il prospetto Esis standardizzato Europeo, grazie al quale siamo in grado di capire l’offerta della banca e paragonarla ad altre per capirne la bontà. Più sovente è invece il classico foglio A4 bianco con una rata.
Diffidare di chi vi spiega un prodotto bancario e non vi lascia l’esis. Il mutuo a tasso variabile con opzione cap viene proposto da tutti gli istituti bancari nonostante sia poco conveniente diventa la prima scelta dei clienti.
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La crisi economica sta ancora mettendo in seria difficoltà l’Italia, e la crescente difficoltà delle piccole e medie imprese nella gestione dei propri debiti ne è una dimostrazione palese. Un trend facilmente riscontrabile anche online, dove il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicati i dati relativi al 2010 in materia di richieste di sospensione dei mutui da parte delle Pmi.
Le difficoltà economiche non riguardano quindi solo la popolazione che fa fatica a raggiungere la fine del mese e che sempre di più basa le sue ricerche nel web cercando mutui online dal tasso conveniente. Il Tesoro, insieme all’Abi, associazione Bancaria Italiana, ha reso noto che in soli 30 giorni, rispetto alla prima stima effettuata alla fine di Gennaio, le domande di sospensione dei mutui da parte delle piccole e medie imprese del nostro paese sono aumentate in una percentuale del 13%, circa 153 mila in più rispetto l’inizio dell’anno.
Affrontare l’estinzione dei mutui sta, secondo i dati resi noti online, diventando difficile anche per le aziende che si trovano a dover affrontare debiti cospicui, sia per la normale gestione delle proprie attività, sia per garantire il pagamento degli onorari dei propri lavoratori e quindi l’andamento dell’attività produttiva. I dati ufficiali parlano chiaro: fino ad ora la portata dei leasing e dei mutui sospesi alle aziende è pari a 9 miliardi di euro. E la cifra, in base al trend delle domande presentate, sembra proprio essere destinato ad aumentare.
ShareSe stai cercando un mutuo casa e vuoi confrontarlo, le offerte delle migliori banche le puoi trovare sul sito Mutuionline.it
rappresenta oggi un valore aggiunto per l’utente che ha bisogno di preventivi o/e comparazione immediata e gratuita tra i diversi mutui offerti.
Il sito Mutuionline, avendo una convenzione con alcuni gruppi bancari tradizionali, ha la possibilità di dare l’esito all’utente entro le 24 ore.
Di sicuro Mutuionine, è un buon intermediario tra il potenziale cliente e gli Istituti Creditizi.
Il sito Mutuionlie, non è vincolato con nessun istituto bancaraio e pertanto può dare consigli unicamente nell’ interesse del Cliente. da già una dimostrazione di rata da pagare con relativo piano di ammortamento.
L’offerta mutuo è comunque ipotetica, ma con una buona probabilità. In tutti i casi, tocca agli istituti bancari decidere di finanziare il richiedente e le condizioni, possono variare a seconda dei casi e dei tempi.
Queste sono le banche convenzionate con Mutuionline.it: Banca Antonveneta, Banca Carige, Banca Caripe, Banca CR Firenze, Banca BNL, Banca Popolare di Bari, Banca Popolare di Crema, Banca Popolare di Cremona, Banca Popolare di Lodi, Banca Sella, Banco di Napoli, Barclays Bank, BHW, Cariparma, Carispe, Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna,Banca dell’Adriatico, Banca di Credito Sardo, Banca di Trento e Bolzano, Banca Monte dei Paschi di Siena, Cassa di Risparmio in Bologna, CheBanca!, Credem, FriulAdria, ING Direct, Intesa Sanpaolo, Unicredit Family Financing, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, Cassa di Risparmio del Veneto, Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Cassa di Risparmio di Venezia, Cassa di Risparmio in Bologna, CheBanca!, Credem, FriulAdria, ING Direct, Intesa Sanpaolo, Unicredit Family Financing.
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Mutui: come conoscere le condizioni bancarie
febbraio 18, 2010 | Comments | Consigli d'oro, mutui
- Come si possono conoscere le condizioni che le banche applicano ai mutui?
Il contratto di mutuo è sottoposto alle norme dettate in materia di trasparenza bancaria, le quali impongono l’esposizione e la distribuzione di documenti informativi sulle caratteristiche dei prodotti offerti presso ogni sportello bancario.
In particolare, sono previsti avvisi al pubblico e fogli informativi che, con diverso grado di dettaglio, devono indicare le condizioni alle quali le banche stipulano contratti di mutuo con la clientela. Tra le informazioni dovute, rileva l’ISC (Indicatore Sintetico di Costo) che esprime in via percentuale l’effettivo costo del mutuo, comprensivo del tasso di interesse e di tutte le altre voci di spesa previste (istruttoria pratica, perizia, assicurazione, ecc). L’ISC rappresenta un elemento utile per comparare i diversi prodotti offerti dalla banche.
Le condizioni pubblicizzate fanno riferimento a quelle massime applicabili, che pertanto non possono essere aumentate in sede di definizione del contratto. - Ci sono imposte da pagare sul mutuo per acquisto della casa?
Sì. L’importo del mutuo è soggetto ad una imposta sostitutiva pari al 2% dell’ammontare complessivo; nel caso di acquisto dell’abitazione principale (prima casa) l’imposta è minore ed è pari al 0,25%. L’imposta viene trattenuta direttamente dalla banca che concede il finanziamento. Pertanto, la somma di denaro presa a mutuo non corrisponde a quella effettivamente erogata, circostanza che richiede in sede di versamento del prezzo al venditore della casa di regolare la differenza con altro mezzo di pagamento. - Che cosa si intende per tasso a regime?
A fini commerciali, le banche possono offrire interessi particolarmente vantaggiosi per il cliente nelle fasi iniziali del mutuo (tasso di ingresso), rimandando ad un momento successivo all’erogazione la determinazione definitiva del tasso, detto appunto tasso a regime. La misura iniziale degli interessi, concessa di solito per brevi periodi (3/6 mesi), è inferiore a quella definitiva, che può essere fissa ovvero variabile. La differenza può risultare anche notevole. Occorre quindi porre molta attenzione sul carattere temporaneo delle agevolazioni come anche sui criteri che guideranno alla fissazione del tasso a regime. - Che somma di denaro si può richiedere col mutuo per acquisto di una casa?
In generale, l’importo erogato dalla banca si aggira tra il 60% e l’80% del valore dell’immobile che risulta non dal prezzo concordato per la vendita ma dalla perizia sul bene effettuata da un esperto. Le banche negli ultimi periodi hanno esteso le percentuali di finanziamento anche oltre l’80% a fronte, tuttavia, di maggiori garanzie ovvero di condizioni più onerose rispetto a quelle di solito applicate. - È possibile estinguere in via anticipata il mutuo bancario e quali sono i costi?
L’estinzione anticipata sia totale che parziale è una facoltà riconosciuta al debitore dalla legge e che le banche sono tenute a concedere ai clienti (art. 40 d.lgs. n. 385/1993).
In merito ai costi, tra le principali novità normative introdotte dal Decreto Bersani n. 7/2007 rientra quella che prevede l’eliminazione delle penali applicate all’estinzione anticipata dei contratti di mutuo stipulati per l’acquisto di prima casa a partire dal 2 febbraio 2007 (art. 7). Inoltre, eventuali clausole contrattuali che prevedono questo tipo di oneri sono nulle. Per i contratti di mutuo già in essere alla data del 2 febbraio 2007, un accordo tra l’Associazione Bancaria Italiana e le organizzazioni dei consumatori ha stabilito una riduzione delle penali precedentemente previste. - Cosa succede se non vengono rispettate le scadenze per il pagamento delle rate?
Il mancato rispetto delle scadenze previste per i rimborsi periodici determina a carico del mutuatario maggiori oneri per l’applicazione di interessi di mora, la cui misura deve essere indicata nel contratto. Inoltre, qualora i ritardi si siano verificati almeno per sette volte, anche non consecutive, la banca può chiedere la risoluzione del contratto, evento che comporta la richiesta immediata di pagamento del capitale residuo.
Ulteriore conseguenza da tenere in considerazione attiene alla possibilità da parte della banca di segnalare al sistema creditizio il mutuatario come cliente non affidabile (Centrale dei Rischi), circostanza penalizzante in quanto può ostacolare la possibilità di ricorrere al finanziamento in futuro. -
Fonte: Banca D’italia
Consigli al cittadino
febbraio 17, 2010 | Comments | Consigli d'oro
La Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica italiana; è parte integrante dell’Eurosistema. In questo ampio contesto la Banca esercita importanti funzioni: svolge attività di ricerca in campo economico e di produzione statistica; contribuisce all’attuazione della politica monetaria nell’area dell’euro; presidia la circolazione monetaria; offre servizi volti a favorire la fluidità e la sicurezza del sistema dei pagamenti; cura il servizio di tesoreria per conto dello Stato; esercita la vigilanza sulle banche e sugli intermediari finanziari.
In sintonia con le trasformazioni della realtà economico-finanziaria e con l’evoluzione delle tecnologie, la Banca d’Italia sta attuando una razionalizzazione delle proprie strutture e degli organici per accrescere la qualità, l’economicità e l’efficienza dei servizi offerti al Paese. Il rinnovamento interessa anche la rete territoriale, con interventi che saranno attuati gradualmente nel periodo 2008-2010.
Questa guida vuole essere di aiuto ai cittadini durante il processo di cambiamento; illustra i principali servizi offerti dalle Filiali della Banca e le modalità con cui è possibile usufruirne.
Le Filiali svolgono compiti istituzionali in materia di circolazione monetaria, sistema dei pagamenti e vigilanza bancaria e finanziaria; curano il servizio di tesoreria dello Stato; sono impegnate in compiti di analisi economica e di rilevazione statistica.
Al completamento della riforma organizzativa, l’offerta di servizi al cittadino sarà assicurata, attraverso i propri sportelli, da 58 strutture territoriali della Banca:
● 51 Filiali offriranno gli attuali servizi;
● la Succursale di Roma continuerà a curare il servizio di tesoreria dello Stato;
● 6 unità, specializzate in compiti di vigilanza, offriranno alcuni servizi fra cui quelli in materia di Centrale di allarme interbancaria e Centrale dei rischi.
6 Filiali, infine, svolgeranno compiti di raccolta e distribuzione del contante nei confronti di banche e Poste.
Come oggi, i cittadini potranno usufruire dei servizi anche per posta o attraverso strumenti telematici, oppure rivolgersi agli uffici postali o alle banche.
Per ulteriori informazioni è possibile:
● consultare la sezione “Indice dei servizi” al termine di questa pagina;
● chiamare il numero verde 800 19 69 69 attivo tutti i giorni, 24 ore su 24;
● rivolgersi direttamente alle Filiali.
Nell’elenco delle Filiali sono riportati i recapiti utili, i servizi offerti da ciascuna Filiale e le date degli interventi che saranno attuati entro il 2009.
Fonte: Banca D’Italia
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