Il prestito ha una storia lunga quasi quanto quella dell’uomo stesso. I primi mutui non avvengono proprio nell’era della caverna ma in quella romana già se ne parlava.
Precisamente, pare che l’idea di prestare denaro secondo le regole di un contratto, risalga al 753 a.C. anno della fondazione di Roma e della nascita del diritto romano sul quale si basa, ancora oggi, l’ordinamento giuridico italiano.
Successivamente, giuristi e economisti si sono occupati e preoccupati di elaborare e redigere le regole inerenti i contratti dei mutui, in quanto una delle incognite che andava risolta riguardava il calcolo degli interessi, in modo che risultasse un equo accordo tra chi chiedeva il prestito e chi lo concedeva.
Al giorno d’oggi, il calcolo degli interessi e delle rate da pagare in caso di prestito, si può fare comodamente in rete. Tutta l’operazione, in effetti, può avvenire online. Per chi sceglie la via tecnologica, la prima mossa, generalmente, è quella di fare un po’ di “shopping” di tassi, rate, termini e condizioni contrattuali. Si chiedono preventivi online a vari istituti di credito, agenzie e banche e si paragonano tra loro al fine di prendere una decisione cosiddetta informata. I tassi attualmente disponibili, per pagare i mutui, sono fissi o variabili. Insomma, stesso concetto del diritto romano ma molta più scelta!
Share

Il prestito personale è una forma di finanziamento che viene concesso a persone che abbiano un reddito dimostrabile (dipendenti, pensionati, autonomi).
Oltre ad avere le forme di garanzia reddituale sopra citate, il prestito personale non viene concesso a persone che hanno avuto problemi in CRIF o persone protestate.
Il prestito personale, è diviso in varie categorie:
- prestito finalizzato (bisogna dimostrare di comprare un bene);
- prestito standard (la rihiesta del prestito non è vincolata all’acquisto di beni);
- credito al consumo (viene chiesto in sede d’acquisto, esempio: negozi di elettronica, concessionarie d’auto ecc.).
Il prestito personale può essere chiesto anche via internet,infatti esiste il prestito online.
Ci sono siti che hanno pagine dedicate per preventivare richieste di prestito online e di conseguenza il potenziale cliente può già sapere la rata e il tasso che gli verrà applicato.
Generalmente i documenti che vengono richiesti per una valutazione di prestito personale sono:
1. documento non scaduto e codice fiscale
2. ultimo estratto conto corrente con estremi IBAN
3. ultime 2 buste paga e ultimo cud (per i dipendenti)
4. modello unico (per gli autonomi)
5. libretto della pensione (per i pensionati)
6. telefono fisso di casa/sede di lavoro/cellulare
Share
Amici lettori oggi parlerò della Cesione del quinto.
La Cessione del Quinto dello Stipendio è un prestito personale che ha caratteristica di venire addebitato direttamente sulla busta paga o sulla pensione.
La rata quindi viene pagata direttamente dal Datore di Lavoro o dall’Ente Pensionistico con un bonifico fisso mensile.
La Cessione del Quinto è un prestito non finalizzato:
questo significa che, a differenza dei finanziamenti al consumo, la somma erogata non è destinata all’acquisto di un determinato bene (auto, viaggi ecc.) e non vengono richieste informazioni sulla destinazione del finanziamento.
[More]
Share